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LA BELLEZZA E´ UN MALINTESO, di Sandrone Dazieri, Mondadori
"Sono scappato dal mio vecchio lavoro, ho lasciato i vecchi giri, sono diventato un bravo ragazzo. Ma tutto, a parte mia moglie, a parte quello che ci diciamo io e lei quando siamo a letto assieme, a parte le giornate buone che ci prendiamo camminando per strada e pensando che non abbiamo bisogno di nient´altro, tutto mi è scivolato addosso senza lasciare tracce. Fino a oggi. Mi è bastato essere sfiorato dall´odore del sangue per ritrovarmi dentro, come un tossico del cazzo. E come un tossico mi sono dimenticato di quanto sia pericoloso spingersi oltre la linea, trasformare il lavoro in qualcosa di personale, che ti fa rischiare e stare male. Che ti fa perdere." Milano, inverno. Il sospettato di un piccolo furto si uccide gettandosi sotto un treno della metropolitana. È un gesto che distrugge la tranquillità di Sandrone Dazieri, detto il Gorilla, un uomo che da tempo cerca di essere solo un investigatore al soldo delle assicurazioni e che ha rinunciato del tutto a occuparsi di delitti efferati. Un professionista, a volte brutale e senza scrupoli, che è riuscito però a costruirsi una vita perfetta agli occhi di tutti. Ma che nasconde qualcosa in sé: una follia che si chiama il Socio, la sua doppia personalità notturna, iperrazionale e violenta. Il Gorilla è costretto a esporsi di nuovo, e a esporre il suo Socio, per scoprire le ragioni di un suicidio di cui si sente responsabile.
CADUTA LIBERA, di Nicolai Lilin, Einaudi
Nel settembre dell´anno 1999 la Federazione Russa annuncia ufficialmente l´inizio della seconda operazione antiterroristica nel territorio della Repubblica Federativa della Cecenia e nella zone confinanti con il Caucaso del Nord. Lilin racconta quello che hanno vissuto i giovani dell´esercito russo in quel periodo, durante il loro servizio militare obbligatorio; e quello che hanno vissuto i civili, mentre nella loro terra operavano due eserciti nemici. L´autore di "Educazione siberiana" narra in presa diretta la vera faccia della guerra, quella che non si vede nei film, nei documentari, e che si vede solo a tratti nei reportage giornalistici o nei racconti degli osservatori di pace e dei difensori dei diritti umani. Racconta tutto in modo tale da permettere a ogni lettore di vivere i momenti della guerra, di attraversarla a fianco dei soldati, di sentirne l´oscenità sulla propria pelle. Mostrandone soprattuto le contraddizioni. Un libro che vuole essere apolitico, neutrale; che racconta la guerra, la vita e la morte, le ingiustizie, gli orrori e gli atti di onestà così come apparivano nella vita di ogni giorno in Cecenia; che descrive le sensazioni, la perdita dell´equilibrio, i cambiamenti dell´essere umano che avvengono nel caos, oltre i limiti dell´etica e della morale. Non un saggio storico, ma un romanzo costruito su particolari veri, con vite vere.
NEVERMIND, STORIE E CANZONI DEGLI ANNI NOVANTA, a cura di Marco Zarfati, Fermento
Gli anni ’90 rimangono nel cuore di chi li ha vissuti per tanti motivi: un mondo in continua evoluzione dopo la caduta del muro di Berlino, le nuove tecnologie che hanno rivoluzionato il modo di vivere il quotidiano e la musica più sentita e coinvolgente che sia mai stata prodotta. Dal grunge lamentoso dei Nirvana al pop britannico degli Oasis, dal rock graffiante dei R.E.M. alla voce graffiante di Ligabue, in questa raccolta i brani più rappresentativi del decennio fanno da colonna sonora agli eventi: una canzone per ognuno dei 31 racconti che leggerete. Sentimenti senza tempo, spaccati della vita di ogni giorno e avventure sorprendenti, cronache di guerra e intrecci insospettabili, spaziando dal noir al giallo alla storia d’amore. La musica è protagonista assoluta in questo libro, ne scandisce ogni pagina perché sono i testi delle canzoni a ispirare i racconti: Alanis Morissette, Pearl Jam, Smashing Pumpkins, Afterhours, Queen, De Gregori. Modi diversi di interpretare un’emozione, esattamente come succede per la scrittura: gli autori di questi racconti non hanno niente in comune tra loro, tranne il filo doppio che li lega con gli anni ’90, durante i quali sono cresciuti, diventati adulti, dove l’età della spensieratezza ha progressivamente fatto spazio a quella della consapevolezza. E’ un connubio crescente e affascinante di arti che si fondono: il musicista con una chitarra in spalla e lo scrittore con la penna in mano, per raccontare e mantenere vivo un decennio indimenticabile. Grazie soprattutto alla musica che lo ha caratterizzato.
RANCH DELLA GIUMENTA PERDUTA, di Georges Simenon, Adelphi
Sullo sfondo - come in un campo lunghissimo di John Ford o di Sergio Leone le montagne dell´Arizona, che sembrano "racchiudere il mondo da tutti i lati"; in primo piano un uomo a cavallo, che percorre la pista che conduce alla statale per Tucson: il "Grande Passaggio, attraverso il quale, ai tempi in cui non esistevano né treni né automobili, erano transitati uomini e mandrie, e buoi, cavalli e carri a migliaia". Oggi, 7 ottobre 1947, l´uomo a cavallo, John Evans detto Curly John, il rispettato proprietario del ranch della Giumenta perduta, compie sessantotto anni, ma in sella si tiene ancora ritto come quando ne aveva venti. Come quando lui e il suo amico Andy Spencer erano arrivati dal Connecticut in cerca di fortuna. C´è un punto della pista dove, ogni volta che ci passa, a Curly John sembra quasi di "provare il dolore di quel giorno": il giorno in cui, proprio lì, trentotto anni prima, ha ucciso Romero, il messicano che qualcuno aveva pagato per farlo fuori. Dopo, tutto è stato diverso: Andy, che Curly John sospetta di essere il mandante del tentato omicidio, è diventato per lui Valtro, "l´Innominabile". Ma il caso - una vendita all´asta in cui quasi a malincuore Curly John entra in possesso di un vecchio baule verde - cambierà le carte in tavola. L´amicizia virile, la vendetta, il perdono; e le miniere, il deserto, i saloon e le case da gioco: gli elementi del buon western ci sono tutti, e con questi Simenon ci offre una sua trascinante variazione sul tema.
BASTONE DEI MIRACOLI, di Salvatore Niffoi, Adelphi
Ai suoi dodici figli Licurgo Caminera ha dato soltanto nomi presi dalla mitologia greca. I maschi li ha chiamati Ulisse, o Achille, o Ettore; le femmine Penelope, o Antigone, o Elena. Adesso, nel momento in cui capisce che sta per morire, i sei sopravvissuti ai «venti maligni» delle malattie infantili li vuole tutti intorno a sé. Perché il vecchio contadino anarchico con la passione per la letteratura classica desidera morire come morivano i patriarchi del mondo antico: affidando a chi resta non tanto i beni materiali accumulati in vita – oro, greggi, poderi –, ma le parole di una saggezza ancestrale, destinate a rappresentare, per chi resta, il retaggio più prezioso. Ai figli Licurgo consegna dunque sei buste, in ognuna delle quali c’è una parte del racconto che per anni lui ha scritto, di nascosto, per sé e per loro: dopo la sua morte i sei fratelli dovranno leggerlo gli uni agli altri ad alta voce, perché questo, e solo questo, è il modo in cui il vecchio vuole essere commemorato. A mano a mano che le buste verranno aperte, scopriremo anche noi, con lo sguardo stupefatto dei bambini che ascoltano una fiaba, la storia del bastone dei miracoli (che dà a chi lo possiede la buona morte, ma soprattutto la perigliosa facoltà di conquistare potere e ricchezze) e di Paulu Anzones, noto Muscadellu, che uccide il suo amante e ne sposa la sorella, e le fa fare un figlio con un altro uomo, e per mano di questo figlio troverà una morte atroce… Alla vicenda di Muscadellu e del suo funesto bastone, però – come sanno bene i tanti, appassionati lettori di Niffoi –, si intrecciano molte altre storie: storie di violenza e d’amore, di amicizia e di sangue, di dolore e di festa, che vanno a comporre un ennesimo, magnifico affresco, cupo e sfolgorante al tempo stesso, di vita barbaricina.
SOTTO CIELI NONCURANTI, di Benedetta Cibrario, Feltrinelli
Matilde ha dodici anni. Non sopporta i guanti spaiati e compie piccoli, bizzarri rituali per addomesticare la realtà, per darle un ordine. È un dicembre torinese, pieno di neve e di ombre. Pochi giorni prima di Natale, il padre di Matilde, il magistrato Giovanni Corrias, è chiamato a indagare sul caso di un bambino morto in circostanze misteriose. Mentre avvia i primi accertamenti e formula le prime ipotesi sua moglie viene investita da un’auto, ed è come se la sorte disegnasse una sua geometrica contemporaneità. Al colpo durissimo il magistrato risponde facendo leva sul senso del dovere e della professione, aggrappandosi alle indagini in corso. Violaine, una giovane poliziotta laureata in psicologia, lo aiuta a ricostruire la sequenza dei fatti. Matilde, intanto, osserva gli adulti e il loro dibattersi alle prese con la fragilità dell’esistenza. Con ostinata tenerezza si domanda in che maniera curare il dolore del padre e delle sorelle, nella convinzione che spetti a lei tentare di aggiustare quello che si è improvvisamente rotto, e alla geometria oscura della morte se ne sovrappone un’altra, luminosa e impalpabile.
COMPAGNA DI SCUOLA, di Madeleine Wickham (Sophie Kinsella), Mondadori
Si può essere amiche per la pelle senza mai rivelarsi completamente, ma anzi celando una parte essenziale di sé? È quello che succede a Maggie, Roxanne e Candice. Più o meno coetanee, le tre amiche lavorano in un´importante rivista di Londra e sono molto legate. Il loro rapporto si fonda su un rito irrinunciabile: una volta al mese si ritrovano al Manhattan Bar dove, tra un cocktail e l´altro, si confrontano in un frizzante teatrino di chiacchiere e confidenze. Ma dietro le apparenze - Maggie, Roxanne e Candice sembrano davvero realizzate, così padrone di sé nel lavoro e nel privato - ognuna di loro recita in qualche modo una parte, nascondendo alle altre aspetti importanti della propria vita. Maggie, ad esempio, che incarna con efficienza e determinazione il ruolo di direttore del giornale, in realtà è divorata da mille ansie e non ha il coraggio di ammettere quanto la terrorizzi l´idea di diventare madre. Roxanne, affermata giornalista di turismo, così affascinante e ammirata da tutti, ha un unico sogno che non osa confessare nemmeno a se stessa, per paura di soffrire troppo: poter vivere con il suo amante, un uomo misterioso che però ha già una moglie e una famiglia. E Candice? Lei, così dolce e ingenua, apparentemente senza problemi, nel profondo è invece divorata da un antico senso di colpa che la spinge a eccedere nella generosità, con il rischio di rimanere sopraffatta dalle sue stesse azioni. Così, quando durante uno degli incontri con le amiche al Manhattan Bar all´improvviso compare Heather, una sua ex compagna di scuola, la situazione prende una piega inaspettata. Chi è Heather, e perché Candice è tanto turbata da una ragazza che aveva perso di vista da anni? E soprattutto, che effetto avrà sul suo rapporto con Maggie e Roxanne? Con notevole padronanza dei meccanismi narrativi, Madeleine Wickham si cala nei panni delle tre protagoniste costruendo un´intensa storia a più voci che intreccia temi come l´amicizia, la maternità e l´amore. "La compagna di scuola" unisce la leggerezza stilistica di una commedia sofisticata alla profondità di un romanzo che va lucidamente al cuore dei destini di tre donne alle prese con le prove e le scelte che la vita mette loro davanti.
VIVERE INTENSAMENTE IL REALE - SCRITTI SULL´EDUCAZIONE, di Don Luigi Giussani, La scuola
Luigi Giussani (1922 - 2005) fin dalla prima ora di scuola disse ai suoi allievi del Liceo classico Berchet di Milano, dove prese le sue mosse Gioventù Studentesca (poi Comunione e Liberazione): <>. Questa preoccupazione ha caratterizzato sempre il suo impegno educativo, indicandone con chiarezza lo scopo: mostrare la pertinenza della fede alle esigenze della vita.
SIA FATTA LA TUA VOLONTA´, di Stefano Baldi, Pendragon
Luca Lazzarini detto Lazzaro ha ventisei anni, una Uno a metano, un fratello scemo e un sacco di paure. È un uomo in fuga dal mondo, terrorizzato dai weekend incombenti che richiedono prestazioni sociali di cui non si sente capace. Ama la sua vita incolore nel paesino sprofondato nella bassa padana, i soliti quattro amici sfigati e i vecchietti arteriosclerotici del circolo Arci. Quando Lazzaro viene a sapere di essere gravemente malato accade un vero miracolo: il tempo acquista un´altra qualità, arrivano la consapevolezza, il coraggio, persino la fede. È l´incontro con Anna, prostituta dal viso bellissimo e dalla vita atroce, che riesce a fargli superare definitivamente la paura di vivere, e di morire. Un romanzo tanto divertente quanto straziante, un inno alla gioia, una preziosa lezione di vita per chi ha perso di vista la bellezza del mondo.
MORSA DI GHIACCIO, di Clive & Dirk Cussler, Longanesi
Oceano Artico, 1848. La Erebus è bloccata dai ghiacci, come già la sua compagna, la Terror. La spedizione guidata da John Franklin è fallita, ma il particolare più terribile è che, nelle ultime settimane prima della fine, l´equipaggio è caduto preda di una sorta di follia, che ha spinto gli uomini ad atti di insensata crudeltà. Oceano Artico, 2011. Dirk junior e Summer, i due figli gemelli di Dirk Pitt, sono impegnati in una serie di rilevazioni oceanografiche per con to della NUMA. Quando si imbattono in una nave alla deriva. I marinai a bordo sono morti. Nessun segno di lotta né di scontro. E non è la prima volta che questo accade, tanto che tra i locali cominciano a diffondersi leggende sulle morti misteriose. E sembra che ci sia davvero qualcosa di molto strano nella zona, visti gli incidenti navali che si verificano nelle acque al confine tra Stati Uni ti e Canada. Disastri imprevisti che rischiano di portare i due paesi sul l´orlo di un conflitto, proprio in un momento in cui la situazione negli Stati Uniti è drammatica a causa di una terribile crisi energetica. Chia mati a intervenire, Dirk Pitt, Al Giordino e gli uomini della NUMA si dovranno scontrare con l´avidità umana e con complesse e oscure macchinazioni, ma soprattutto con un territorio spietato che non lascia possibilità di errore.
BLOOD, di Anne Rice, Longanesi
La storia inizia dove si conclude il romanzo precedente della serie, Il vampiro di Blackwood. La voce narrante è quella del vampiro Lestat - vecchio di duecento anni, ma con l´aspetto seducente di un bellissimo ventenne ossessionato dal desiderio di diventare un santo della Chiesa cattolica. Lestat vive nella sontuosa residenza di Blackwood, a New Orleans, insieme al giovane e bellissimo Quinn, da lui iniziato alla "fraternità del sangue". Quando a Blackwood giunge, all´improvviso, una splendida mortale, dotata di poteri straordinari, ma allo stremo delle forze, Quinn se ne innamora e Lestat, per salvarla, succhia il suo sangue, trasformandola in vampiro. Sulle tracce della ragazza arriva alla villa anche la sorella Rowan, famosa scienziata, per la quale Lestat prova immediatamente un inedito e violento sentimento d´amore e d´attrazione, anche se rifiuta di scambiare con lei il patto di sangue. Ma le due sorelle nascondono un segreto terribile: entrambe hanno partorito dei Taltos, esseri superiori dotati di poteri straordinari, che sono stati portati via subito dopo la nascita. Un romanzo elegante e seducente, che conclude molti punti lasciati in sospeso nei precedenti della serie, ma che può essere letto anche nella sua eccezionale singolarità.
PERCHE´ L´AMORE QUALCHE VOLTA HA PAURA, di Guillaume Musso, Sperling & Kupfer
San Francisco, estate 1995. Gabrielle ha vent´anni, frequenta il terzo anno di università a Berkeley. Martin si è appena laureato in legge alla Sorbona, ed è in vacanza negli Stati Uniti. Si amano, con l´intensità della prima volta, quando ci si crede ancora. E come vivere un grande sogno, ebbri di felicità ma anche di paura. Paura di soffrire. Perché Martin deve tornare a casa, a Parigi. Non può più rimandare, come già ha fatto in passato, cedendo all´irresistibile richiamo di quel Resta ancora sussurrato fra i singhiozzi da Gabrielle. Così la realtà, alla fine, ha la meglio. Ed è brutale, e fa male. Parigi, settembre 1995. Il cielo è nero, è già autunno qui. Martin è appena atterrato e di colpo detesta il suo Paese, perché non è quello di Gabrielle. Per la prima volta si rende conto che stanotte non dormirà con lei. Allora le telefona, subito. E le scrive. A quei tempi una lettera d´amore impiegava dieci giorni per arrivare oltreoceano. Allora, quando si scriveva "Ti amo", bisognava aspettare tre settimane la risposta. E, a vent´anni, aspettare tre settimane è assolutamente disumano. A poco a poco, le lettere di Gabrielle si fanno sempre più rare, finché non arrivano più. Natale si avvicina, e Martin le scrive un´ultima lettera, accompagnata da un biglietto aereo per New York datato 24 dicembre. Manhattan, 24 dicembre 1995. Verrà, Martin ne è sicuro. Verrà. L´aspetta, per quattordici ore. Ma alla fine si arrende: ha puntato tutto, e ha perso tutto. Non solo l´amore, anche la speranza, in una notte di Natale, nel freddo di un bar. San Francisco, ai giorni nostri. Martin è diventato un poliziotto famoso. La delusione di tanti anni prima lo ha reso duro, chiuso in una solitudine profonda, quella che nasce dal dolore. Ha un´unica ragione di vita: catturare Archibald McLean. forse il più ricercato ladro d´opere d´arte di tutti i tempi. Ormai è un´ossessione. Per questo è tornato in una città che aveva giurato di non rivedere mai più. Gabrielle, Archibald, Martin. Tre anime colme di rabbia e di dolore. Ma anche d´amore. Tre vite che il destino ha deciso di far entrare in collisione, intrecciandole in un gioco pericoloso. Perché tra amore e morte non ci sono che due lettere di differenza...
L´ AGENZIA DEI DESIDERI, di Dominique Mainard, Bompiani
Delphine sa che le persone hanno bisogno di illusioni, perfino di bugie, purché rendano la vita migliore. Lo ha capito quando ha incontrato l´anziana signora Derovitski che, dando da leggere alla giovane e povera ma già scaltra Delphine avvincenti romanzi rosa, la educa alla difficile arte della finzione. Così, quando madame Derovitski muore, lasciandole una cospicua eredità, Delphine, trentacinque anni, decide di fare della sua capacità di ascolto dei bisogni altrui una professione. Apre così una agenzia dei desideri, dal nome inequivocabile: "Per voi". Nell´agenzia "Per voi" Delphine mette pienamente a frutto il suo senso degli affari e la sua capacità di finzione appresi dai romanzi rosa della signora Deiovitski. La giovane vende felicità a chi la chiede: si finge di volta in volta madre, amante, badante. Offre a tutti la realizzazione di un sogno. Ma un sogno a tempo. E a pagamento. In una galleria di personaggi, vicende e desideri bizzarri da cui la nostra protagonista riesce a sgusciare fuori con l´abilità di un gatto, Delphine incontrerà un solo nemico capace di minare il suo cinismo: l´amore, che si offrirà a lei, proprio a lei che non ne ha mai avuto, senza volere nulla in cambio. Un romanzo divertente e commovente; una favola moderna che ha conquistato i lettori e che i librai francesi hanno decretato miglior romanzo del 2009.
PROCESSO AL BUIO, di Remo Danovi, Rizzoli
Il cinema americano ci ha abituati a pensare che la giustizia la fanno gli avvocati. Arringhe che commuovono le giurie, virtuosismi oratori, gestualità, presenza scenica: tecniche grazie alle quali i principi del foro riescono sempre a scagionare gli innocenti e a sbattere in galera i colpevoli. La realtà, inutile dirlo, è diversa. A spiegarcelo, attraverso aneddoti personali e fatti di cronaca, è Remo Danovi, avvocato da sempre interessato a ricostruire il profilo storico e culturale degli uomini di legge e, in particolare, della sua categoria. In "Processo al buio" ha scelto di farlo rileggendo piccoli e grandi classici del legal thriller, genere che al cinema ha visto il successo di pellicole come "Il verdetto" e "Presunto innocente", film che diventano pretesti per riflettere non solo sulle improbabili ricostruzioni cinematografiche, ma sui problemi e le storture della giustizia di ogni giorno: il tutto attraverso la lente di un´etica intesa come il diritto degli altri. Capolavori come "Rashomon" e "La parola ai giurati" o campioni d´incassi come "Erin Brockovich" e "Il socio" non solo hanno arricchito l´immaginario di generazioni di spettatori, ma hanno contribuito a dar forma alla nostra percezione della legge, del ruolo degli avvocati e dell´etica che li guida. Ecco perchè ripensare a questi film non è un semplice esercizio di cultura cinematografica, ma piuttosto è un modo per capire cosa resta del nostro senso della legalità e della nostra capacità di distinguere fra giusto e sbagliato.
PERCHE´ E´ SANTO, di Slawomir Oder e Saverio Gaeta, Rizzoli
Da seminarista, studente a Cracovia, Karol Wojtyla trovò appeso alla porta della sua stanza un foglietto con le parole "Futuro santo". Era un gioco scherzoso dei suoi compagni, che oggi si colora però di una luce profetica. Nel 2005 Benedetto XVI ha aperto il processo di canonizzazione di Giovanni Paolo II affidando il ruolo di postulatore a monsignor Slawomir Oder, che in questo libro racconta gli esiti inediti del suo immane lavoro di raccolta di documenti e testimonianze, che fanno luce su aspetti della vita di Wojtyla prima ignoti e che apportano al suo ritratto nuovi essenziali elementi. Si ridisegna così non soltanto l´immagine di un protagonista della storia del Novecento, ma anche e soprattutto quella di un credente capace di vivere nella propria carne il messaggio evangelico. Densa di episodi finora sconosciuti, questa ricostruzione rivela un Giovanni Paolo II essenziale ai limiti della povertà, umile, generosamente sensibile ai bisogni del prossimo ma anche spiritoso e gioviale. Un mistico devotissimo a Maria, che passava ore steso a terra a pregare e si flagellava con una cinghia. Un uomo capace di perdonare e di riconoscere la grandezza nel prossimo, come attestano l´inedita lettera ad Ali Agca e quella a padre Pio da Pietrelcina, che lascia intuire un rapporto fra i due assai più radicato di quanto si supponesse. Un percorso straordinario punteggiato di episodiche, come tessere di un mosaico, compongono il volto inedito di Karol Wojtyla: un uomo, un papa, un mistico dei nostri tempi, che ha percorso sino in fondo il cammino di santità.
MIRABOLANTE STORIA DEL SIGNOR SCOPPIAVASO, BABBUINO ISTRUITO di Cornelius Medvei, Salani, 12 Euro
Cosa fareste se una sera un babbuino suonasse alla vostra porta chiedendovi cortesemente dello zucchero? Potrebbe succedere. Anzi, è successo, e questo libro ne è la curiosa testimonianza. Il signor Scoppiavaso non è un babbuino comune. Il suo aspetto è quello di una scimmia, ma ha una parlantina che farebbe invidia a un letterato. Trasferitosi in una sconosciuta metropoli con la moglie e i figlioletti, cerca di condurre una vita da onesto cittadino. Numerosi sono gli ostacoli che deve affrontare: la diffidenza dei suoi vicini umani, l´accusa di oltraggio al pubblico pudore a causa della sua incorreggibile abitudine a non indossare neanche uno straccio di vestito su quel suo posteriore prominente... Sospeso tra due mondi, quello umano e quello animale, incapace di abbandonare le sue radici ma desideroso di essere accettato tra gli uomini, il signor Scoppiavaso tenterà il tutto per tutto... Raccontata come un fatto di cronaca, una storia acuta e fantastica che mette in luce l´assurdità del comportamento umano e ci mostra quanto sia difficile, per noi "animali evoluti", capire e accettare la diversità senza un pizzico di quella follia che ci aiuta a vivere. Età di lettura: da 10 anni.
L´ IPNOTISTA di Lars Kepler, Longanesi, 18.6 Euro
Si chiama Erik Maria Bark e era l´ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato terribilmente storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l´ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l´8 dicembre, è una notte assediata dalla neve e è lo squillo del telefono a svegliarlo di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l´accento finlandese. C´è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di shock, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell´accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l´assassino vuole terminare l´opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C´è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l´ipnosi funziona. Quello che l´ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito.
I CONFORMISTI di Pierluigi Battista, Rizzoli, 18 Euro
Uno spettro si aggira per l´Italia: solo questo è rimasto della vittima eccellente del nostro tempo, la cultura. Si è spenta, o a essere ottimisti è in coma, l´idea di pensiero come valore civico e civile, come vero sforzo di comprensione del reale, come libertà. Avevano già inflitto un serio colpo alla cultura i linciaggi di partito come quello a Hannah Arendt. L´hanno ridotta in fin di vita terribili silenzi come quello sul caso Solzenicyn. Le stanno dando il colpo di grazia le dietrologie, dall´11 settembre alle intercettazioni telefoniche; la rivalutazione dei dittatori altrui, il pensiero doppio di un Nobel come Saramago che tuona contro la censura di un libro fotografico blasfemo (per i cattolici) dopo averla invocata per vignette altrettanto blasfeme (ma per gli islamici). Che ne è stato degli irregolari come George Orwell e Albert Camus, dei grandi intellettuali anticonformisti come Georges Bernanos e Simone Weil, che tradirono la loro appartenenza per non tradire se stessi? L´arma del delitto ultimamente è sempre il conformismo, che strumentalizza la realtà e distrugge gli individui a colpi d´ideologia. E come in un romanzo giallo troppo sperimentale, alla fine l´assassino coincide con la vittima: è la casta culturale italiana che, con il suo strabismo e i suoi pregiudizi, ha ucciso la cultura. In questo libro Pierluigi Battista individua la miopia intellettuale e l´incubo revisionista, i nuovi oscurantismi e i germi del conformismo responsabili della cancrena del dibattito italiano.
LA PRINCIPESSA DI GHIACCIO di Camilla Lackberg, Marsilio, 18.6 Euro
Erica Falck è tornata nella casa dei genitori a Fjällbacka, incantevole località turistica sulla costa occidentale della Svezia che, come sempre d´inverno, sembra immersa nella quiete più assoluta. Ma il ritrovamento del corpo di Alexandra, l´amica d´infanzia, in una vasca di ghiaccio riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato il piccolo paese dell´arcipelago molti anni prima. Erica è convinta che non si tratti di suicidio, e in coppia con il poliziotto Patrik Hedström cerca di scoprire cosa si nasconde dietro la morte di una persona che credeva di conoscere. A trentacinque anni, con la sensazione di non sapere bene cosa volere nella vita ma stimolata da un nuovo amore, approfitta del suo status di scrittrice per smascherare menzogne e segreti di una comunità dove l´apparenza conta più di ogni cosa.
IL GUSTO PROIBITO DELLO ZENZERO di Jamie Ford, Garzanti, 18.6 Euro
Seattle. Nella cantina dell´hotel Panama il tempo pare essersi fermato: sono passati quarant´anni, ma tutto è rimasto come allora. Nonostante sia coperto di polvere, l´ombrellino di bambù brilla ancora, rosso e bianco, con il disegno di un pesce arancione. A Henry Lee basta vederlo aperto per ritrovarsi di nuovo nei primi anni Quaranta. L´America è in guerra ed è attraversata da un razzismo strisciante. Henry, giovane cinese, è solo un ragazzino ma conosce già da tempo l´odio e la violenza. Essere picchiato e insultato a scuola è la regola ormai, a parte quei pochi momenti fortunati in cui semplicemente viene ignorato. Ma un giorno Henry incontra due occhi simili ai suoi: lei è Keiko, capelli neri e frangetta sbarazzina, l´aria timida e smarrita. È giapponese e come lui ha conosciuto il peso di avere una pelle diversa. All´inizio la loro è una tenera amicizia, fatta di passeggiate nel parco, fughe da scuola, serate ad ascoltare jazz nei locali dove di nascosto si beve lo zenzero giamaicano. Ma, giorno dopo giorno, il loro legame si trasforma in qualcosa di molto più profondo. Un amore innocente e spensierato. Un amore impossibile. Perché l´ordine del governo è chiaro: i giapponesi dovranno essere internati e a Henry, come alle comunità cinesi e, del resto, agli americani, è assolutamente vietato avere rapporti con loro. Eppure i due ragazzini sono disposti a tutto, anche a sfidare i pregiudizi e le dure leggi del conflitto.
"Il seme di Nasiriyah"
Il libro, scritto da Lucia Bellaspiga con Margherita Coletta, narra la storia commovente di una famiglia, la tragedia di una guerra e lancia un messaggio di speranza. Il testo, non piu´ una novità, abbiamo deciso di riporlo all´attenzione di tutti dopo gli ultimi attentati in Afghanistan. Edito da Ancora, pagg.128 euro 12,00
MADRE TERESA - LA NOTTE DELLA FEDE, di Renato Farina, Piemme, pp.215, 16 euro
Madre Teresa scriveva ai suoi direttori spirituali confessando apertamente il dubbio e l´aridità spirituale che tormentavano la sua esistenza. Mai un momento di consolazione nella preghiera, mai una lacrima a sciogliere la durezza di quel "silenzio di Dio". Non è difficile riconoscere un fenomeno che gli studiosi di mistica chiamano "notte oscura" dello spirito, frequente anche nella vita di altri grandi santi: Teresa d´Avila, Giovanni della Croce, Teresa di Lisieux. Tutto nella sua biografia lascia pensare che questa oscurità accompagnò la suora missionaria fino alla morte, con una breve parentesi nel 1958, durante la quale poté scrivere giubilante: "Oggi la mia anima è ricolma di amore, di gioia indicibile e di un´ininterrotta unione d´amore". Se a partire da un certo momento non ne parlò quasi più, era perché si era ormai adattata a vivere sprofondata nella notte. Non solo l´accettò, ma ne riconobbe la grazia: "Ho cominciato ad amare la mia oscurità, perché credo sia una parte, una piccolissima parte, dell´oscurità e della sofferenza in cui Gesù visse sulla terra". Attraverso pagine delicate Renato Farina, che conobbe Madre Teresa, accompagna nella vita della "piccola matita di Dio" - come amava definirsi lei stessa - senza tralasciare di descrivere con tratti umanissimi le fasi di più acuta angoscia.
IL CASTELLO DEI PIRENEI, di Jostein Gaarder, Longanesi, pp.242, 16.6 euro
Il nuovo libro dell´autore di "Il mondo di Sofia" e del "La ragazza delle arance". Il caso, una coincidenza, il destino, la telepatia: difficile spiegare l´incontro fra un uomo e una donna che si rivedono, dopo trent´anni, nello stesso albergo affacciato sul fiordo dove si erano detti addio. Sempre che dare una spiegazione abbia un senso. Solrun e Steinn sono entrambi cinquantenni. Nonostante il passare degli anni e il fatto che oggi siano entrambi sposati e con figli, non hanno mai smesso di pensare l´uno all´altra. Dopo la sorpresa dell´incontro, danno vita a un fitto scambio di e-mail nel quale si raccontano, ripercorrendo l´episodio, inspiegabilmente velato di mistero, che aveva messo la parola fine al loro amore. Per ritrovarsi, come spesso accade, a scrivere due storie diverse della stessa passione condivisa. Chissà però se le due versioni sono davvero così differenti. Nel dialogo a distanza prendono corpo due visioni della vita inconciliabili: lui è un professore di Fisica, ateo e materialista, lei è un´umanista convinta che a governare i nostri destini siano forze superiori. Forse solo il finale del romanzo saprà dare finalmente un senso agli eventi. Un finale sconvolgente, capace di riscrivere tutto.
LA VERITA´ CHIEDE DI ESSERE CONOSCIUTA, di Alessandra Borghese e Carlo Caffarra, Rizzoli, pp.173, 18 euro
Vi proponiamo il libro presentato al Meeting dallo stesso autore, il cardinale Caffara, in cui egli sostiene che incontrare la fede cambia la vita: si sente il bisogno di trasmetterne la bellezza e la gioia, con coraggio e con fermezza. Ma la cosa più importante è che muta la prospettiva da cui si guarda ogni cosa. In un mondo travolto dai venti delle passioni e del relativismo, reso minaccioso dagli spettri dell´indifferenza e del nichilismo, la tradizione cristiana può rivelarsi agli occhi non solo del credente come un appoggio solido e irrinunciabile. La parola della Chiesa può accoglierci e guidarci attraverso le difficoltà del nostro tempo. Il significato del dolore e della sofferenza, le coppie di fatto e l´omosessualità, il ruolo del cristiano nella società, i riti e le novità della liturgia... ma anche problemi quotidiani come la pianificazione familiare o più complessi, come il rapporto con le nuove religioni emergenti, spesso trovano risposte molteplici e contrastanti anche in seno ai vertici della Chiesa. Ecco perché diventa necessario ricercare risposte chiare ai tanti interrogativi che ci troviamo davanti. "Non sono orecchie disposte a sentire che mancano, ma bocche disposte a parlare" meditava san Gregorio Magno. Anche per questa ragione Alessandra Borghese, dopo aver maturato nel tempo il proprio cammino di fede, presta oggi la sua voce in un´intensa conversazione col cardinale Carlo Caffarra. Il risultato è un dialogo che affronta molti interrogativi morali, spirituali e sociali che segnano un´epoca travagliata e in continua trasformazione come la nostra. Perchè malgrado le difficoltà, anche "la verità chiede di essere conosciuta", come diceva già nell´antichtà Tertulliano...
HORSE BOY, di Rupert Isaacson, Rizzoli, pp.388, 21 euro
Per i suoi genitori, il piccolo Rowan è il mistero più grande. Perché lui non è come gli altri: è perso in un mondo fatto di lontananza, deserto di persone ed emozioni; la sua mente è immobile, chiusa in una gabbia di vetro infrangibile. La diagnosi dei medici è spietata: “disturbo pervasivo dello sviluppo”, che vuol dire autismo. E per Rupert e Kristin è una pietra tombale sul futuro del loro bambino, e la condanna a giorni fatti solo dei suoi silenzi attoniti, dei suoi movimenti ritmici e infiniti, della sua solitudine perfetta e inespugnabile. Finché, per caso, durante una passeggiata con il padre, Rowan fa conoscenza con Betsy, un magnifico cavallo dal pelo marrone e gli occhi intelligenti: tra i due è amore a prima vista. In sella a Betsy, Rowan sembra trovare una via d’accesso alla realtà che gli sta intorno. E goffamente, teneramente, comincia a comunicare le sue emozioni, i suoi entusiasmi, i suoi spaventi di bambino. Di fronte a questo straordinario spettacolo, Rupert decide di tentare con tutta la famiglia un’impresa disperata e insieme sorretta solo dalla speranza: un coraggioso viaggio con destinazione MONGOLIA. La terra dove, seimila anni fa, i cavalli furono addomesticati; la patria del popolo delle renne, tribù di sciamani che vive da sempre in simbiosi con gli spiriti della natura. Qui, tra riti antichissimi e cavalcate nel paesaggio mistico e selvaggio della steppa, la secolare sapienza dei guaritori sembra fare breccia nella mente di Rowan, che intanto, con la meraviglia che si conosce solo alla sua età, scopre in un altro bambino, Tomoo, il suo primo amico. Il futuro, per Rowan, è finalmente cominciato.
MARINA, di Carlos Ruiz Zafon, Mondadori, pp.308, 19,5 euro
Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell´età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All´interno, un antico grammofono suona un´ammaliante canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l´oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l´irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de "L´ombra del vento" e "Il gioco dell´angelo" questo romanzo ne anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l´amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.
E´ LA MONTAGNA CHE CHIAMA, di Simon Kehrer, Walter Nones, Mondadori, pp.167, 18 euro
"Alla fine mi rialzo e mi preparo a uscire dal crepaccio. Ma abbandonare così un compagno mi fa sentire in colpa. Mi giro e provo l´impulso di parlargli. ´Karl, vieni, andiamo via´ mormoro quasi senza volere. Mi trattengo ancora un istante, come se mi aspettassi un impossibile miracolo. No, bisogna guardare in faccia la realtà. Karl è morto, e niente potrà più cambiare questo fatto." Luglio 2008. A 6000 metri di altitudine tre alpinisti italiani stanno aprendo una nuova via per risalire la ripidissima schiena del Nanga Parbat, uno dei giganti dell´Himalaya. Si chiamano Karl Unterkircher, Walter Nones e Simon Kehrer. Dopo un complicato passaggio sotto un seracco, improvvisamente, senza dire una parola, Unterkircher scompare dentro un crepaccio nascosto dalla neve fresca. Un volo di quindici metri, silenzioso, mortale. Nones e Kehrer reagiscono nell´unico modo consentito a chi affronta i pericoli della montagna estrema: continuano la scalata dopo essersi calati nel crepaccio per un ultimo saluto all´amico Karl e aver piantato la piccozza di Unterkircher nel punto della tragedia, fiore d´acciaio a guardia della sua bara di ghiaccio. In È la montagna che chiama i due superstiti raccontano un´avventura epica e tragica, che ha come protagonisti il Re delle montagne (così chiamano il Nanga Parbat in lingua pashtun), tre uomini e la loro irrefrenabile voglia di alzare l´asticella dei limiti naturali. Kehrer e Nones ripercorrono la genesi dell´impresa alpinistica, dalla telefonata di reclutamento al periodo di preparazione, dalla filosofia di scalata, ai momenti di svago nei campi base fino ai pensieri immensi che si impadroniscono della mente umana di fronte allo spettacolo della natura. Questa avventura svela che ciò che spinge gli uomini verso le vette delle montagne è la risposta a un richiamo profondo e ancestrale, che può anche trasformarsi in un canto di morte.
IL SEGRETO DELLA GENESI, di Tom Knox, Longanesi, pp.450, 18,60 euro
LONDRA. Efferati delitti scuotono la città, in una scia che presto si espande fino agli angoli più remoti delle isole britanniche. L´ispettore Forrester di Scotland Yard, brancola nel buio. Ci sono solo pochi indizi che sembrano puntare verso una tradizione occultista sotterranea e potente. Chi c´è dietro quelle esecuzioni rituali? E perché i fatti di sangue sono sempre accompagnati da strani scavi nelle vicinanze? Sito archeologico di Gobekli Tepe, deserto della Turchia orientale. Il giornalista Robert Luttrell, inviato sul posto per un incarico di routine dopo una pericolosa missione, stringe amicizia con il direttore degli scavi, l´archeologo tedesco Franz reìtner, e la sua affascinante assistente Christine. Rob apprende così la straordinaria storia del tempìo più antico del mondo, costruito dodicìmìla anni fa e misteriosamente sepolto duemila anni dopo. E poi scoperto per caso in un´area che rappresenta forse la culla della civiltà, una zona in cui ancor oggi sopravvivono culti antichissimì, che precedono le religioni monoteiste, come il culto degli angeli... Ma qualcuno non vuole che gli scavi proseguano, ed è disposto a uccidere purché il segreto di Quel tempio rimanga nascosto. Un segreto gelosamente custodito da millenni, eppure sotto gli occhi di tutti, nel libro della Genesi.
"SIAMO TUTTI NELLA STESSA BARCA"
"Siamo tutti nella stessa barca" è il titolo del nuovo libro "a quattro mani" di Carlo Maria Martini e Luigi Maria Verzè che approfondisce i temi di attualità che piu´ interessano nella vita del cristiano moderno. Un opera che intende risolvere molti nostri quesiti e ne pone altri come inizio di un dialogo costante tra la Chiesa e l´uomo. Edito Editrice San Raffaele, pagg.92 euro 14.50
"La fortuna non esiste" di Mario Calabresi
Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi." Come si esce da una crisi, come si supera una perdita, un insuccesso, un fallimento? C´è chi ha avuto la forza di rimettersi in piedi dopo che l´azienda in cui lavorava ha chiuso, chi ha rifiutato di arrendersi dopo che la recessione lo aveva costretto a vendere la casa in cui viveva e a partire per chissà dove, chi ha ritrovato la forza di andare avanti dopo che un lutto sembrava avergli tolto una ragione per vivere. Due anni in viaggio attraverso l´America, trentasei Stati, l´elezione presidenziale più emozionante che si ricordi e tante vite di gente comune. Ma al centro di tutto questo per Mario Calabresi c´è una sola domanda: che cosa accade nel cuore di chi cade e trova la forza di rialzarsi? Magari con fatica, con dolore, ma con tenacia incrollabile e soprattutto senza aspettare la fortuna? Qual è il segreto di una nazione e della sua gente, capace da sempre - ma oggi più che mai - di reinventarsi da zero, di darsi una seconda chance, di eleggere un presidente nero contro ogni previsione, di rimettersi in cammino anche dopo che la più grave recessione del dopoguerra ha travolto la vita di milioni di persone?
TOM TRUEHEART, di Ian Beck, San Paolo, pp.320. 15 euro
Tom Trueheart è il più giovane rampollo dei Trueheart, una famosa famiglia di eroi dediti alle avventure nella Terra delle Storie. I suoi sei fratelli, sei leggendari ed eroici Jack, hanno portato a termine tutte le più ardue, terrificanti, romantiche ed eccitanti avventure accadute, fino ad allora. Sono dei veri eroi. Ma Tom è diverso. Porta nel cuore un angoscioso segreto: non è per niente coraggioso.
LA GUERRA DEI FIGLI, di Lidia Ravera, Garzanti, pp.304, 17.60 euro
1967: la tredicenne Emma, carina e paziente, e la diciasettenne Maria, ironica e ribelle, sono in vacanza in montagna con il Padre e la Madre. E´ una famiglia della media borghesia torinese, dove si insegna ai figli a difendersi dal mondo. Maria, come era prevedibile, scappa di casa. Emma sa tutto, ma, combattendo una crescente pietà per i grandi, tace. La ritroviamo dieci anni dopo, alle prese con un aggravarsi di quell´intimo conflitto tra complicità e compassione: Maria ha dichiarato guerra al mondo dei Padri. Una guerra armata. Emma la capisce eppure la disapprova. E intanto si impegna a crescere, cercando un nuovo assetto per sentimenti, desideri e bisogni. Con questo romanzo, dove una storia privatissima si intreccia con la storia del nostro paese, Lidia Ravera rivive gli anni Settanta: il sogno di poter restare per sempre <>, l´impeto collettivo verso la trasformazione della società e lo sconcerto di fronte al duro discorso del sangue. La violenza, i morti, gli agguati. La forze de "la guerra dei figli" è nella capacità di evocare la confusione di quegli anni lontani restando fedele al punto di vista di una ragazzina che donna e alle scelte di <> di raccontare il passato come fosse presente. Sobriamente, senza retorica, senza cedere al senno di poi, componendo il quadro attraverso un´accurata collezione di dettagli.
GIRO D´ITALIA CON DELITTO, di Gian Paolo Ormezzano, Marietti 1820, pp.150, 12 euro
"Giro d0Italia con delitto" o "con delitti", quelli commessi profanando la sacralità della corsa, è un giallo classico negli ingredienti e moderno nelle salse, rigoroso e particolare, con soluzione completa e inattesa non all´ultima pagina e neppure all´ultima riga, ma all´ultima parola della narrazione. Protagonista è la corsa rosa, che compie i suoi cent´anni in questo 2009. Le comparse sono moltissime, dal pubblico ai corridori, ai cosidetti suiveurs (giornalisti, amici, parenti, meccanici, tecnici, organizzatori, poliziotti...). I delitti sono truci, ma non trucidi. Si sentono più applausi ai ciclisti che grida di terrore., ma il racconto toglie il fiato e toglie la voglia di fare tappa per sostare nella lettura.
"EUROPA CRISTIANA LIBERA" di Magdi Cristiano Allam
In questo libro, Magdi Allam traccia la storia e il percorso che lo ha condotto a fondare un proprio partito contro il nichilismo, il materialismo e il consumismo che regnano nella società odierna, e ribadire la non negoziabilità dei principi fondanti la nostra civiltà. "Europa cristiana libera" di Magdi Alla, edito MOndadori, pagg.168 euro 18,00.
"I CORPO LASCIATI INDIETRO" di Jeffery Deaver
E´ una notte silenziosa e tranquilla fra le eleganti villette del lago Mondac. Solo in quella dei Feldman, la più isolata fra tutte, sembra non essere proprio "tranquilla". Da qui è partita una telefonata al locale distretto di polizia , troncata in pochi secondi. La poliziotta Brynn McKenzie si trova di fronte ad una scena agghiacciante, i coniugi Feldman riversi sul pavimento, assassinati a colpi di arma da fuoco. La poliziotta viene a sua volta presa in ostaggio ella casa da quelli che sembrano essere gli assassini. Un intricato romanzo giallo degno della migliore tradizione di questo scrittore....imperdibile! "I corpi lasciati indietro", di Jeffery Deaver, edito Rizzoli, pagg.387 euro 21,50
SHAKESPEARE SCRIVEVA PER SOLDI, di Nick Hornby, Guanda, pp. 162, 14,50 euro
Una lettura tira l´altra, almeno secondo Nick Hornby, che ancora una volta ci guida tra gli scaffali della sua personalissima biblioteca, dispensando con tono cordiale dubbi, consigli e confidenze. Ci sono classici e novità, opere di amici e di esordienti, alcuni volumi acquistati e poi subito riposti in un canto, ma soprattutto libri letti, divorati o lasciati a metà, magari ripresi o abbandonati per sempre. Nel suo nuovo diario di letture Hornby non segue un copione prestabilito. In accordo con la sua idea di letteratura, si lascia guidare da passioni ed entusiasmi profondamente radicati nella vita, senza badare ai pareri della critica ufficiale. Si passa da un saggio su Shakespeare a un graphic novel, da Henry Miller alla letteratura per l´infanzia e ai libri per gli adolescenti, un genere, quest´ultimo, di cui Hornby si è recentemente infatuato. Non manca una parte dedicata ai film, sempre visti con l´occhio dello scrittore appassionato di storie mai banali, specie se ruotano attorno alla vita di un genio della musica come Bob Dylan. E durante i Mondiali di calcio, per guardare ogni giorno le partite assieme ai suoi amici e fare qualche scommessa via Internet, Hornby riesce persino a passare un mese senza libri. Per poi rituffarvisi subito.
IL BAMBINO CHE SOGNAVA LA FINE DEL MONDO, di Antonio Scurati, Bompiani, pp. 295, 18 euro
"Correte. Mio padre sta uccidendo mia madre". La telefonata arriva alla stazione di polizia alle due del mattino. A farla è un bambino biondo con due grandi occhi blu che fissano il vuoto. Ma la mamma gli toglie la cornetta dalle mani: non è vero, non è accaduto niente, suo figlio urla nel sonno, si aggira per la città nel cuore della notte, suo figlio è sonnambulo. È un bambino che, notte dopo notte, sogna la fine del mondo. Trenta anni più tardi, un terribile sospetto scuote una città del Nord Italia: i bambini di una scuola materna accusano gli adulti di azioni orribili. Ben presto, propagato da giornali e televisioni come una pestilenza del nuovo millennio, il contagio della paura si allarga all´intero Paese. Tutta l´Italia si sente minacciata dal Male. In molti cominciano a sussurrare il nome del Diavolo. È in atto una cospirazione diabolica o si sta scatenando una caccia alle streghe? Nella stessa città, un professore universitario disilluso, legato a una donna che ama ma dalla quale non vuole figli, viene sollecitato da un grande giornale a condurre un´inchiesta sul caso che spaventa l´Italia. Lui oppone resistenza. Ben presto, però, risucchiato dal gorgo della cronaca nera, dovrà scoprire quanto sia sottile la linea che separa la vittima dal carnefice, l´accusato dall´accusatore. E i terrori notturni di quel bambino che sognava la fine del mondo riemergeranno implacabili, almeno fino all´alba di una speranza.
LA FORMULA STRADIVARI, di I. Biggi, Editrice Nord, pp. 405, 18,60 euro
Cremona, 1680. Quando viene convocato nella cattedrale da un alto prelato, Antonio Stradivari non può immaginare che la sua vita è ormai segnata. L´uomo, infatti, consegna al giovane liutaio un´enorme somma di denaro, che permetterà a lui e ai suoi figli di vivere agiatamente, e gli rivela un´oscura formula musicale, ordinandogli di costruire dodici strumenti dal potere divino. Stradivari impiegherà più di cinquant´anni per completare l´incarico, portando con sé nella tomba il segreto della formula e degli strumenti... Madrid, 2003. Un magnate greco, ritiratosi in Spagna, viene brutalmente ucciso nella propria villa alle porte della città. Sulle prime, la polizia pensa a un furto finito in tragedia, ma l´ispettore capo Herrero intuisce subito che quel caso sarà un rebus di difficile soluzione. E una prima conferma arriva da Ginevra: nella notte del delitto, anche l´appartamento del nipote della vittima è stato messo a soqquadro. Cosa cercavano, dunque, gli assassini? Herrero non ha nessun indizio concreto su cui basare le indagini, finché non viene contattato da un rabbino - appena arrivato a Madrid da Gerusalemme -, secondo il quale l´omicidio del greco è solo l´ultimo di una catena di crimini e abili depistaggi: fin dalla seconda guerra mondiale, un gruppo di nazisti è alla ricerca di dodici strumenti realizzati da Stradivari, custodi di un codice che rivelerebbe il mistero della creazione dell´universo...
I CONTI CON ME STESSO, di Indro Montanelli, Rizzoli, pp.288, 21 euro
I diari sono documenti segreti scritti per divenire pubblici. Nella maggior parte dei casi sono nelle intenzioni dell’autore la sua ultima opera, quella che gli permetterà di prendere ancora una volta la parola dopo la morte e di costringere gli altri ad ascoltare [...]. Credo che i diari di Montanelli non facciano eccezione alla regola e siano quindi, nelle intenzioni dell’autore, destinati alla pubblicazione. Per alcune ragioni. In primo luogo l’autore parla sempre e soprattutto di se stesso. Attenzione. Vi sono in queste pagine non meno di un centinaio di personaggi, da Leo Longanesi, a Giovanni Ansaldo, da Giuseppe Prezzolini a Eugenio Montale, da Ugo La Malfa a Leo Valiani, da Giovanni Agnelli a Bruno Visentini, da Mariano Rumor ad Amintore Fanfani, da Vittorio Cini a Guido Carli, da Wally Toscanini a Joséphine Baker, da Giovanni Spadolini a Silvio Berlusconi, da Henry Kissinger a Raymond Aron. Vi è la lunga galleria dei colleghi, alcuni ammirati e amati, altri infilzati con l’implicabile a fondo di un aggettivo: Eugenio Scalfari, Piero Ottone, Giorgio Bocca, Gaetano Afeltra, Michele Mottola, Enzo Bettiza, Dino Buzzati, Alberto Ronchey, Giovanni Russo. Ma entrano in scena, dicono qualche parola, talvolta un breve monologo, e lasciano il palcoscenico. Sono caratteristi e comparse che ruotano intorno al sole del protagonista. Il loro scopo è quello di porgere la battuta a Montanelli o di sollecitare il suo talento di ritrattista. Sono i modelli di cui il pittore o lo scultore si serve per affinare lo sguardo e addestrare la mano. Molto spesso, dopo avere utilizzato il modello, Montanelli lo ignora, lo dimentica e guarda soltanto il suo quadro, vale a dire si contempla nello specchio della sua opera. Niente può interessarlo quanto la propria natura e il proprio carattere [...]. A noi rimane il piacere di avere tra le mani un nuova opera di Indro Montanelli, una delle sue migliori e la sola forse che sia uscita dalla sua penna anziché dalla sua macchina per scrivere. Dalla prefazione di Sergio Romano
ORGOGLIO INDUSTRIALE, di Antonio Calabrò, Mondadori, pp.182, 17 euro
Per molti anni abbiamo sentito parlare di "declino dell’industria" e di "primato dei servizi", come se le uniche risorse in grado di garantire un futuro all’Italia fossero offerte dalla finanza, dall’hi-tech, dal turismo o dalla genialità di qualche stilista: un Paese di moda, banche e grand hotel. Addio fabbriche, addio "anima meccanica" che ci aveva accompagnato negli anni del boom economico. Adesso, però, nel ciclone della più profonda crisi economica internazionale del dopoguerra, ci accorgiamo con sorpresa che, nonostante tutto, il punto di forza della nostra economia resta proprio la manifattura. Antonio Calabrò ci racconta con semplicità e chiarezza che l’Italia rimane un grande Paese industriale, il secondo d’Europa. E in un viaggio alla scoperta della parte più vitale dell’imprenditoria italiana, mette in luce dati, fatti e personaggi, spiegando come considerare con occhi nuovi un settore della nostra economia che tanto spesso è stato sottovalutato. L´industria media e medio-grande, protagonista del cosidetto "quarto capitalismo", è un esercito di 4600 aziende all´avanguardia sul piano dell´innovazione, in grado di conquistare la leadership su tutti i mercati internazionali. Si tratta di imprese che creano occupazione e sviluppo, cardine di un tessuto produttivo diffuso di centinaia di migliaia di piccole aziende, dinamiche, spesso finanziariamente solide, aperte al mondo che cambia. Società snelle, flessibili, pronte a fare "industria sul misura del cliente" come vere e proprie "sartorie" della manifattura, "multinazionali tascabili" nate e cresciute come "progetto di vita", talvolta dall´intuizione di un operaio intrapendente e geniale, e diventare nel tempo il principale motore di competività per tutto il sistema Paese. Rifiutando i facili ottimismi, Calabrò non perde mai di vista la grave crisi che stiamo attraversando. Ma ci mostra, in una prospettiva storica di grande respiro, che l´industria italiana è tornata d´attualità. Anzi, più esattamente, non se ne è mai andata: a solo cambiato forma, dimensione e stile. E sa cogliere il segno dei tempi, investendo su qualità, ricerca, sostenibilità ambientale e sociale. Un industria già dentro il cuore della "green economy". Solo puntando davvero su questa cultura del "fare e fare bene" troveremo la strada per uscire dalla tempesta degli anni bui.
LA DIMOSTRAZIONE DI DIO, di Ermanno Bencivenga, Mondadori, pp.125, 17 euro
Per più di duemila anni i grandi pensatori occidentali hanno cercato di sondare il mistero del divino con gli strumenti della ragione, del dibattito, della logica argomentativa. Più volte qualcuno si è illuso di aver trovato la dimostrazione razionale dell´esistenza di un creatore onnipotente: dal monaco medievale Anselmo d´Aosta, che già nell´XI secolo escogitò una delle prove più famose, quella ontologica, fino al logico contemporaneo Kurt Gödel, collega di Einstein a Princeton e famoso per un teorema che minò la fiducia nella capacità della logica formale di dimostrare tutte le verità, e che tuttavia credette di aver trovato una dimostrazione matematica dell´esistenza di Dio. Dall´antichità ai giorni nostri, è possibile passare in rassegna tutta la storia della filosofia attraverso il rincorrersi di un nutrito numero di argomenti razionali a proposito di Dio: da Aristotele a Cartesio, da Leibniz a Hume, da san Tommaso a Kant, le più grandi menti hanno discusso, ampliato e rivisto la concezione e gli attributi filosofici dell´idea di un essere divino, componendo un affascinante e intricato labirinto filosofico, in cui è facile entrare ma da cui non è facile uscire. Curiosità e spirito filosofico sono tutto ciò che è richiesto al lettore per inoltrarsi in questo labirinto con Ermanno Bencivenga, logico e filosofo fra i più noti al pubblico italiano, che ci guida con passo sicuro lungo quattro sentieri principali, facendoci intravedere le loro molte diramazioni, ma senza mai perdere di vista la meta finale, una prova razionale dell´esistenza di Dio. Nel suo racconto, la storia della riflessione filosofica su questi temi diventa una messa in scena appassionante, in cui i pensieri, le critiche e i ragionamenti che si alternano nell´arco di secoli sono presentati nel loro percorso logico, senza la pretesa di costruire una storiografia ma con l´unica ambizione di rendere il dibattito filosofico vivo, profondamente sentito e assolutamente contemporaneo quanto lo è la domanda che lo ha generato: si può dimostrare l´esistenza di Dio?
IL GIOCO DELLE VERITA´, di Sveva Casati Modigliani, Sperling & Kupfner, pp. 500, 19,90 euro
Roberta è una giovane libraia in piena crisi esistenziale e coniugale. Ha due figli e un marito, Oscar, sposato contro il parere di tutti, e che ora le appare incapace di rispondere ai suoi bisogni e di assumersi fino in fondo le responsabilità di una famiglia. Una dolorosa consapevolezza che la induce a ripercorrere il passato e a scoprire le radici del suo disagio che risale all´infanzia, trascorsa negli affetti avvolgenti della famiglia paterna, dove la madre Malvina brillava per l´assenza. Femminista convinta nel turbolento periodo del sessantotto, Malvina aveva scelto di vivere a modo suo e di affidare la famiglia al compagno, che di fatto l´ha cresciuta. Da questa mancanza nascono, nel tempo, drammi, malintesi, conflitti irrisolti e anche scabrosi segreti. Ed è solo dissipando queste ombre che Roberta riuscirà a superare la crisi e a riconciliarsi con se stessa. Una storia di legami profondi e passioni intense in cui la Modigliani attraverso il sofferto confronto fra due generazioni di donne, racconta come eravamo e come siamo.
UN LUOGO INCERTO, di Fred Vargas, Einaudi, pp.400, 18,5 euro
Al cancello del vecchio cimitero di Highgate ci sono diciassette scarpe, ben allineate, con la punta rivolta verso il cimitero. E con i piedi mozzati dentro. Se il Tagliatore di piedi, pensa il commissario Adamsberg, ha abbandonato lì il suo tesoro, come non gli bastasse più, quale nuovo orrore si sta preparando? Adamsberg, con Danglard, si trova, un po’ annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesca: si tratta nientemeno che di «armonizzare i flussi migratori» con i colleghi di ventitre Paesi… Ma dove c’è Adamsberg tutto può accadere. E il ritrovamento delle diciassette scarpe – o come dice il preciso Danglard, «diciassette piedi, otto paia e un piede singolo» – spinge il nostro «spalatore di nuvole» a percorrere un’altra Europa: quella dove dopo quasi trecento anni la stirpe di Dracula non ha smesso di infestare il mondo. Tra Londra, i dintorni dell’Hauts-de-Seine e la Serbia, attraverso il «nero tunnel» che conduce alla tomba di Peter Plogojowitz, riesumato nel 1725 col sospetto di essere un vampiro, l’indagine poliziesca si intreccia all’esplorazione di quel continente ignoto che è la follia umana.
UNA PACE PERFETTA, di Amos Oz, Feltrinelli, pp.352, 17,5 euro
Alla vigilia della Guerra dei sei giorni, in un kibbutz, i fondatori d’Israele e i loro figli cercano di conciliarsi tra loro e con la loro terra. Yolek esulta per i traguardi raggiunti, una volta solo sognati; suo figlio Yonathan si contrappone al padre e lotta per affermare un’identità diversa; Rimona, la fragile giovane moglie, ha perso il contatto con la realtà; e Azariah Gitlin, la nuova recluta, dotata e carismatica, freme di emozioni. Il mondo apparentemente circoscritto del kibbutz diventa teatro universale e le relazioni fra i personaggi si trasformano in un sempre più fitto intreccio di gesti, sogni, tensioni. Un romanzo ricco e commovente sui conflitti familiari e due diverse generazioni, quella che aveva sognato una società ideale in Israele e quella che deve ereditare ciò che hanno costruito e affrontare le nuove realtà.
IL GIORNO PRIMA DELLA FELICITA´ , di Erri De Luca, Feltrinelli, pp.144, 13 euro
Don Gaetano è uomo tuttofare in un grande caseggiato della Napoli popolosa e selvaggia degli anni cinquanta: elettricista, muratore, portiere dei quotidiani inferni del vivere. Da lui impara il giovane chiamato “Smilzo”, un orfano formicolante di passioni silenziose. Don Gaetano sa leggere nel pensiero della gente e lo Smilzo lo sa, sa che nel buio o nel fuoco dei suoi sentimenti ci sono idee ed emozioni che arrivano nette alla mente del suo maestro e compagno. Scimmia dalle zampe magre, ha imparato a sfidare i compagni, le altezze dei muri, le grondaie, le finestre – a una finestra in particolare ha continuato a guardare, quella in cui, donna-bambina, è apparso un giorno il fantasma femminile. Un fantasma che torna più tardi a sfidare la memoria dei sensi, a postulare un amore impossibile. Lo Smilzo cresce attraverso i racconti di don Gaetano, cresce nella memoria di una Napoli (offesa dalla guerra e dall’occupazione) che si ribella – con una straordinaria capacità di riscatto – alla sua stessa indolenza morale. Lo Smilzo impara che l’esistenza è rito, carne, sfida, sangue. È così che l’uomo maturo e l’uomo giovane si dividono in silenzio il desiderio sessuale di una vedova, è così che l’uomo passa al giovane la lama che lo dovrà difendere un giorno dall’onore offeso, è così che la prova del sangue apre la strada a una nuova migranza che durerà il tempo necessario a essere uomo.
IL SONAGLIO, di Andrea Camilleri, Sellerio, pp.120, 12 euro
Sicilia, primi anni del 1900. Una epidemia svuota le miniere di zolfo e c’è bisogno di manodopera fresca. Vengono ingaggiati i carusi della provincia di Montelusa, allettando i genitori con il “soccorso morto”, una somma a fondo perduto in cambio del figlio. Ma il padre di Giurlà, tredicenne di Vigàta, non ci sta, sa che chi estrae zolfo si consuma sottoterra e preferisce mandare il figlio a pascolare capre nei feudi di un nobile dall’altro lato della Sicilia. A Giurlà la vita della mànnara piace, gli odori e i colori della campagna, ma anche la capanna col focolare in pietra, il lago, profondo e taciturno, la solitudine, le capre. Ce ne è una in particolare che non lo lascia mai: è Beba. Nel trascorrere delle stagioni Giurlà il pastorello si fa uomo e sempre più ama stare da solo tra le montagne. Le sere alla mungitura le donne cantano e raccontano storie; ce ne è una soprattutto che conosce storie dell’antichità, quando gli dei potevano trasformarsi in alberi o animali. Giove che si muta in cigno per amore di Leda, Pasifae presa da passione per il toro con cui concepisce il Minotauro. Storie di metamorfosi e miti che colpiscono Giurlà che guarda a Beba con occhi nuovi. Soprattutto dopo che il caso avrà messo sulla sua strada Anita, la giovane marchesa di Santa Brigida che ama sostare sulle rive del lago. Gli eventi precipitano e qualcosa succede in fondo al lago. «Ho pensato ad una trilogia di romanzi fantastici. Il primo della serie è Maruzza Musumeci; dopo la storia della donna sirena, quella di una donna che tenta di trasformarsi in albero, raccontata ne Il casellante e un terzo romanzo su una donna-capra: una trilogia delle metamorfosi» (Andrea Camilleri).
LA BALIA, di Petros Markaris, Bompiani, pp.348, 18 euro
Kostas Charitos approda a Istanbul per una vacanza. Almeno nelle intenzioni, visto che il demone dell´indagine torna a visitarlo nella persona di un greco, uno dei pochi rimasti nell´antica Costantinopoli. Maria, una anziana conoscente dell´uomo, la sua balia, è scomparsa, e lui non sa come districarsi nella ricerca. Così Charitos, solo apparentemente spaesato nei babelici scenari turchi, saprà ricostruire con arguzia, talento investigativo e grande ironia una fitta e complessa rete di vendette personali, soprusi, ingiustizie che faranno luce su quella misteriosa scomparsa. Markaris riesce a dare vita a un giallo avvincente, a una trama condotta con la precisione di un orologiaio, a un affresco a tinte forti delle contraddizioni, dei colori, degli odori della società mediterranea, come solo lui sa fare.
I DONI DELLA VITA, di Irène Némirovsky, Adelphi, pp.232, 18 euro
Pierre Hardelot, erede delle Cartiere Hardelot, ha una fidanzata che sembra «fatta di latte, di burro, di panna», ma è innamorato di un’altra: una che non gli permetteranno mai di sposare, una che viene da una famiglia socialmente inferiore, e che non ha una ricca dote. Eppure, alla vigilia del matrimonio – infrangendo una invisibile ma solida barriera «fatta di sangue ricco, di carni sode e sane, di risparmi investiti in titoli di Stato, destinata a proteggere per sempre la gioventù contro le insidie della sorte e le sue stesse passioni», e infrangendo anche la legge non scritta per la quale di generazione in generazione accoppiamenti giudiziosi stringono sempre di più i legami tra le poche famiglie che contano della ricca borghesia di provincia –, Pierre decide di affrontare lo scandalo e sposa la donna che ama. Comincia così «il grande romanzo classico» – com’è stato definito – di Irène Némirovsky: trenta capitoli in cui, attraverso la storia della famiglia Hardelot, si percorrono trent’anni di storia francese, da quelli che precedettero la prima guerra mondiale a quelli che vedono (nel momento stesso in cui Irène racconta gli eventi, come suol dirsi, in presa diretta) l’occupazione della Francia da parte dei tedeschi. E qui – nella parte conclusiva del romanzo, allorché si compiono i destini dei personaggi che ha seguito con il suo sguardo affettuoso e ironico – Irène Némirovsky ci stupisce ancora una volta, dimostrando (esattamente come in Suite francese, la cui stesura portava avanti in parallelo, e di cui I doni della vita si può considerare come una prova generale) una lucidità quasi profetica su quelli che saranno i destini dell’umanità tutta.
IL DESTINO DEL CACCIATORE, di Wilbur Smith, Longanesi, pp.501,19,60 euro
Una nuova grande storia africana segna il ritorno dell´indiscusso maestro dell´avventura Wilbur Smith. Siamo alla vigilia della Grande Guerra, tra afflati nazionalisti e ambizioni imperialistiche. Leon Courteney, nipote dell´alto ufficiale britannico Penrod Ballantyne, è un giovane e valoroso sottotenente dei King´s African Rifles. Ma appena gli è possibile Leon si dedica alla passione di sempre, la caccia grossa, avvalendosi del suo speciale rapporto con i masai. Primo fra tutti il fedele e coraggioso sergente Manyoro, cui è legato da un forte sentimento d´amicizia, presto tramutato in vincolo "di sangue guerriero". Grazie anche alla collaborazione dei masai e alla loro straordinaria conoscenza del territorio, Leon diventa una guida esperta di personaggi importanti e facoltosi, tra i quali spicca un ospite d´eccezione: il presidente americano Theodore Roosevelt. Nella natura incontaminata e selvaggia, si susseguiranno epici incontri con gli animali più fieri e pericolosi della savana. Ma l´appartenenza di Leon all´esercito di Sua Maestà lo porterà a essere protagonista di un gioco molto rischioso, di portata internazionale. In un crescendo si riveleranno i diabolici intrighi con cui, dal cuore profondo dell´Africa, magnati, avventurieri e nobildonne sembrano decidere le sorti del Vecchio Continente; a cominciare da un misterioso conte europeo che è anche un industriale di aeromobili e veicoli. Sarà però l´incontro con una donna bellissima ed enigmatica a cambiare per sempre il destino di Leon, ormai conosciuto come il più grande cacciatore del continente.
STREGHE ALL´ESTERO, di Terry Pratchett, Salani, pp.270, 15 euro
C’era una volta una fata madrina di nome Desiderata che aveva un cuore d’oro, una mente saggia e una scarsissima capacità di fare piani a lungo termine. Così, quando Morte venne per lei, si trovò a dover lasciare la sua figlioccia nelle mani di un’altra – molto ma molto meno buona e saggia – fata madrina sostituta... Così adesso spetta alle tre streghe Magrat Garlick, Nonna Weatherwax e Tata Ogg il compito di saltare sulle loro scope (almeno quelle su cui non bisogna prendere la rincorsa per farle decollare) e dirigersi verso la lontana Genua, per fare in modo che una povera servetta strapazzata dalle sorellastre non sposi il principe dopo il gran ballo di corte. Il compito, pur sembrando abbastanza semplice, si rivelerà decisamente più complesso del dovuto. Già, perché viaggio, nani, vampiri e lupi mannari a parte, pare proprio che le servette debbano sposare i principi. Tutto ruota intorno a questo. E non si può combattere contro un lieto fine. Almeno fino ad oggi... Terry Pratchett rivisita le favole che tutti noi abbiamo conosciuto da piccoli con il suo humour e la sua intelligenza. Da non perdere!!
LA TRACCIA DI CESARE PAVESE, di Gianfranco Lauretano, Rizzoli, pp.247, 10 euro
A cent´anni dalla nascita di Cesare Pavese, il critico Gianfranco Lauretano ci offre questa preziosa riflessione sulle opere di prosa e di poesia del grande autore piemontese. Un viaggio nella sua scrittura fatto attraverso i luoghi da cui egli è partito: le Langhe, Casale Monferrato, Torino. Un viaggio nel tentativo di ripercorrere le orme di Pavese, ciò che lo ha portato ad essere una delle nostre migliori penne e, nello stesso tempo, tragicamente poco ricordato e insegnato alle nuove generazioni.
ROSE DI ESTER - UNA MADRE RACCONTA IL GENOCIDIO ARMENO, di Margaret Ajemian Ahnert, Rizzoli, pp. 254, 18 euro
Un nuovo capitolo di testimonianza si aggiunge alla tragica storia del Genocidio armeno. Margaret ha udito, trascritto e tramandato ciò che la madre Ester ha vissuto in prima persona nel lontano 1915. Un capitolo nuovo per verità e passione del racconto che sa giungere davvero al cuore di ciò che accadde. Un resoconto puro e veritiero che non risparmia crudeltà e sofferenze, ma che nonostante ciò si sublima e commuove attraverso una percezione della realtà mai rassegnata o sconfitta.
UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGE, di Oriana Fallaci, Rizzoli, pp.859, 25 euro
Un romanzo che non è solo un romanzo, ma un monumento eretto da Oriana Fallaci, in onore della sua famiglia, delle sue origini, della sua storia. Un grande affresco che unisce vicende personali ed eventi storici cruciali per l´Italia degli ultimi duecento anni. Una ricerca che ha impegnato l´autrice per molti anni e che ha visto la luce solo dopo la sua morte. La sensibilità della scrittrice e la sua acuta capacità d´osservazione rendono i personaggi "normali" del romanzo, emblemi di un paese avvolto in cambiamenti epocali. Una vicenda familiare che varca i confini nazionali per approdare in Spagna e negli Stati Uniti, a testimoniare quanto l´esperienza familiare di Oriana Fallaci sia per vocazione fatta di ampi orizzonti e larghe vedute.
"LE MIE LETTURE" di Luigi Giussani
Sono riuniti in una opera i testi “letture” che don Giussani ha compiuto su autori a lui cari e che si sono rivelati eterminanti per la sua formazione umana e spirituale. Sono un agglomerato ricco e vario,dove si alternano a esponenti della più schietta tradizione cattolica, come Claudel e Péguy, autori come Leopardi, Lagerkvist, Montale. Un contributo che mostra come uno spirito cristiano legge, nell’opera di alcuni “grandi”, la tensione alla ricerca del volto umano. Queste “letture”, nella loro apparente occasionalità, costituiscono un prezioso documento di come si formi la posizione di una coscienza cattolica nell’incontro e nel paragone, aperto e valorizzatore, con l’arte e la cultura.
"IL NUOVO OCCIDENTE" di Massimo Camisasca
Il volume raccoglie la corrispondenza di monsignor Massimo Camisasca, superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Carlo Borromeo, con i giovani preti inviati in missione negli Stati Uniti e in Germania. Si completa così, dopo Sentieri d’Asia illuminati, un itinerario di due pubblicazioni che hanno voluto presentarci la nascita di nuove comunità nella Chiesa attraverso il resoconto dei protagonisti. Sarà disponibile a breve. Chi desidera può ordinarlo presso la Libreria Presenza.
"LA FRESCHEZZA PIU´ CARA" poesie scelte di Gerard Manley Hopkins
Leggere un poeta significa assumere il suo sguardo sulle cose, sulla realtà, sulla vita. La potenza dirompente dei versi di Gerard Manley Hopkins consiste innanzitutto nella loro capacità di modificare lo sguardo del lettore, nel loro appello a sentire e gustare ogni cosa nella sua assoluta unicità. Hopkins è considerato a ragione uno dei fondatori della poesia inglese moderna. Lo sguardo del poeta, sebbene maturato al crogiuolo di una sofferenza profonda, è tutto teso a scoprire la "freschezza" del reale, e non indugia su ciò che è stagnante e induce a disperare o a credere che tutto sia destinato a finire. In fondo alle cose vive una freschezza fiammeggiante, sorgiva, e la bellezza non svanisce col suo tramonto. «Generazioni hanno camminato, camminato, camminato; e tutto è arso dal traffico; consunto, macchiato dalla fatica; [...] E, malgrado tutto questo, natura non è mai esaurita; là, nel profondo delle cose, vive la più cara freschezza».
"MIO SIGNORE E MIO DIO - LA FEDE DI TOMMASO" di Mauro Inzoli
È il bambino Tommaso il protagonista dell’omelia dedicata ai ragazzi da don Mauro Inzoli. L’autore è capace di attrarre l’attenzione dei giovani lettori con racconti suggestivi, e con un linguaggio semplice che va dritto al cuore; una comunicazione di valori e di messaggi supportata anche dalle bellissime immagini. Illustrazioni di Cristina Daccò Costa Editato da Marietti, prezzo euro 10,00
LOURDES - I MIEI GIORNI AL SERVIZIO DI MARIA, di Alessandra Borghese, Mondadori, pp. 100, 16,50 euro
Alessandra Borghese ci ha abituato a testimonianze eccezionali, capaci di far risaltare, come poche altre, l´autenticità dell´amore di Dio e della vita di Fede. Queste nuove pagine gravitano tutte intorno al Santuario di Lourdes, dove la Borghese si è recata molte volte, innamorandosi, presto e profondamente, dell´aura santa che circonda il luogo dove Maria comparve, come Immacolata Concezione, nel 1858. La buona veemenza nel voler condividere ciò che per lei è Lourdes, ciò che per lei è il pellegrinaggio in questo luogo sacro e il lavorare lì come hospitaliere, danno a questo libro la capacità di volare via nella nostra mente, fino ai nostri pensieri più intimi, là dove nasce e cresce ogni giorno la nostra Fede.
IL TAILLEUR GRIGIO, di Andrea Camilleri, Mondadori, pp.141, 16,50 euro
Un romanzo squisitamente borghese, questa novità firmata Andrea Camilleri, e deliziosamente femminile - non a caso è uscito appena prima della festa della donna. Una coppia come tante, ma con un segreto come poche. Un segreto che si cela sotto un tailleur grigio, per Adele, fascinosa seconda moglie di un banchiere in pensione. Un segreto che è donna, quindi, e passione, seduzione, fatalità amorosa. Una donna che è tema ricorrente nella letteratura di Camilleri, quasi ormai un genere a sè. Un buon romanzo per conoscere lo scrittore siciliano lontano dal suo commissario preferito, ma non meno abile, ingegnoso e originale.
LUISITO - UNA STORIA D´AMORE, di Susanna Tamaro, Rizzoli, pp. 149, 12 euro
Una fiaba per chi è diventato grande, un racconto che si imprime nella mente così come nella mente di Susanna Tamaro è nato. Il gelo inacidito della vita delusa di una maestra in pensione, viene spazzato via, quando lei, Anselma, trova un pappagallo coloratissimo e capace di tenerle compagnia come mai nessuno ci era riuscito. Un pappagallo trovato vicino alla spazzatura che però diventa presto un tesoro, per la signora, che nella creatura dal simpatico nome carioca riscopre il piacere di vivere, l´amore per l´insegnamento e la forza di vivere ancora, di vivere meglio.
CONTRORIVOLUZIONARIO - I MIEI ANNI NEI GULAG CINESI, di Harry Wu, San Paolo, pp. 432, 22,00 euro
Uno dei sopravvissuti dei gulag cinesi si libera del macigno del ricordo e ce lo offre al prezzo della conoscenza di ciò che avvenne. Un´autobiografia durissima, una requisitoria spietata, un atto d´accusa inedito e istituzionale per chi vuol conoscere quel pezzo di Storia, ancora per gran parte sconosciuto. Non si sorprenda il lettore della crudezza di alcuni episodi riportati in queste pagine: è ciò che accadde. Ciò che va ricordato, che va detto e diffuso. E Harry Wu lo fa, con la verità del sopravvissuto e la passione di chi non dimentica.
SII LA MIA LUCE, di Madre Teresa di Calcutta, Rizzoli, pp.409, 18,50 euro
Una preziosa antologia delle più belle pagine di Madre Teresa di Calcutta dovrebbe comparire in ogni libreria che si rispetti. Il potere della testimonianza, dell´amore di Dio, sempre e comunque, della sua presenza rassicurante, laggiù in India, quanto qui in Italia e dovunque nel mondo, fanno, di questo "gigante" della cristianità, un esempio inestinguibile, fulgido, da "consultare" con la memoria, l´affetto, la commozione e la trepidazione dei momenti più difficili della vita: la nostra, la sua, quella di ognuno.
L´ANGELO DELLA MIA VITA - PICCOLI MIRACOLI INTORNO A ME, di Dalila Di Lazzaro, Piemme, pp.207, 13,50 euro
Dopo un duplice incidente alla colonna vertebrale che l´ha costretta ad abbandonare il mondo dello spettacolo, Dalila Di Lazzaro si dedica alla sensibilizzazione verso il dolore, al rapporto tra sofferenza ed esistenza, ai ricordi di chi se ne è andato e di chi è rimasto. Da quando ha perso il figlio in un incidente stradale, la vita dell´ex protagonista del cinema italiano anni ´70 e ´80 è cambiata, necessariamente, ma in una maniera nuova, quasi accettabile e possibile: il figlio, tramite una medium, le ha lasciato una lettera, quasi un testamento all´inverso, in cui la rassicurava della sua costante presenza. Per l´autrice è così iniziata una nuova vita, con un piede nell´aldilà. Il libro è il frutto di questa rinascita
MAESTRI - INCONTRI E DIALOGHI SUL SENSO DELLA VITA, di Renato Farina, Piemme, pp. 253, 15,50 euro
Lo stile colloquiale e genuino di Farina si sposa ottimamente con l´intento di questo suo nuovo libro: ricordare degli amici. Amici con la a maiuscola: mons. Giussani, Madre Teresa, Testori, il card. Biffi. Non ultimi, ovviamente, i due più recenti pontefici, e molte altre grandi figure del Novecento. Farina le fa parlare, le fa raccontare, le fa rivivere in maniera autentica e commovente. Sono incontri, testimonianze, conversazioni e aneddoti a rendere davvero preziose queste pagine. Sullo sfondo ci sono la vita, il suo senso inesplicabile, ma vivissimo in ognuno di noi.
IL SEGRETO DI PADRE PIO, di Antonio Socci, Rizzoli, pp. 318, 18 euro
Dopo Medjugorje e Fatima, Socci esplora un altro "fuoriclasse" del cattolicesimo del XX secolo: san Pio da Pietralcina. A parlare per lui, sono i miracolati, i convertiti e i tanti comuni devoti che da lui sono stati anche semplicemente sfiorati. Socci racconta fatti concreti e la sua volontà è chiara: screditare del tutto l´immagine folcloristica del cappuccino con le stigmate. Testimoniare quanto la sua vocazione fosse profonda e rara per la cristianità di tutto il mondo, quanto la sua volontà di caricarsi delle sofferenze umane fosse davvero preziosa e irripetibile.
MEMORIE E DIGRESSIONI DI UN ITALIANO CARDINALE, di Giacomo Biffi, Cantagalli, pp. 640, 23,90 euro
Giacomo Biffi ricorda ciò che ha vissuto - nel bene e nel male -, le parole, le persone ´´meritevoli di essere salvati dalla dimenticanza´´. Pesca dal passato ciò che lo ha reso un acuto testimone del mondo odierno: dalla sua giovinezza, fatta di scoperte e emozioni, alla primissima formazione scolastica, a cui fa seguito quella umana e cristiana in seminario; per arrivare fino all´ordinazione presbiterale, e ai trent´anni al servizio della Chiesa di Milano. Si arriva infine - quasi con le vertigini, per la trasvolata lunga tutto un secolo -, al periodo trascorso alla guida della Chiesa di Bologna. Una ricognizione nel passato che sorprende, per lucidità e sensibilità, e che incanta, per la lieta testimonianza che da di sè un instancabile Cristiano.
L´ARMATA PERDUTA, di Valerio Massimo Manfredi, Mondadori, pp. 413, 19 euro
Manfredi è un ottimo divulgatore di Storia antica e in questa sua nuova fatica lo conferma appieno: a partire dall´Anabasi di Senofonte, l´archeologo più letto d´Italia traccia un resoconto appassionante della spedizione dei Diecimila mercenari greci al comando di Ciro di Persia. Un episodio mitico di per sè che qui ritorna ancora più vivo e approfondito. Una novità particolare: tutta la vicenda è narrata da una donna, una delle tante che seguivano queste spedizioni più che temerarie. Manfredi miscela a suo modo la vicenda storica, con quella umana e personale dei protagonisti e ci regala una nuova straordinaria avventura.
LUIGI GIUSSANI: UNA RELIGIONE PER L´UOMO, di Roberto Di Ceglie, Cantagalli, pp. 160, 14,80 euro
Una disamina biografica atipica, questa, di Mons. Luigi Giussani. Roberto Di Ceglie, l´autore, è, infatti, docente di filosofia della religione alla Pontificia Università Lateranense e non un biografo classico. Il suo racconto è dunque incentrato sul pensiero del grande sacerdote: e che pensiero! Per entrambi. Un bravo interprete per una grande materia. L´opera di Giussani ne risulta intelligentemente approfondita e motivata, sia dal punto di vista filosofico che teologico. Un libro, basato sul pensare e non sul fare, davvero interessante e utile per fare un passo in più nell´eccezionale percorso di vita del fondatore di Comunione e Liberazione.
I FIGLI DI HURIN, di J.R.R. Tolkien, Bompiani, pp. 325, 20 euro
Curato dal figlio Christopher, esce un romanzo inedito del grande scrittore inglese. Si parla del mondo de Il signore degli anelli, de Lo Hobbit e del Silmarillion, si parla di quello che successe in quei luoghi molti secoli prima che vissero Bilbo, Frodo e gli altri personaggi dei più noti romanzi di Tolkien. Se ne parla, per trarne una spiegazione, una genealogia "storica" di tutti gli avvenimenti successivi. E´ sempre questo che sorprende da subito in Tolkien: che questi luoghi mitici possano essere stati così ben ricreati, nei suoi libri, e posti ai lettori in una maniera davvero incontestabile per coerenza narrativa e approfondimento psicologico sui personaggi. Una lettura per appassionati del fantasy, ma non solo: un ottimo primo passo per iniziare a conoscere un autore cruciale per tutto il XX secolo e oltre.
IL SAIO NERO, di Candace Robb, Piemme, pp.390, 17,90 euro
L´acclamata autrice de I misteri di Owen Archer, fa ancora centro, con un nuovo thriller, Il saio nero. Si tratta del secondo capitolo di indagini del suo nuovo personaggio, Margaret Kerr. A una giovane donna, dunque, la sorte affida di andare a fondo sulla morte di un avventore dell´ultima taverna ancora aperta a Edimburgo, città nella quale, con terrore di tutti gli abitati scozzesi, sono arroccati gli invasori inglesi. Un classico particolare irrilevante accende la curiosità della giovane protagonista che ci guida alla ricerca della misteriosa verità, fino all´ultima entusiasmante riga di questo thriller da non perdere.
PIU´ LONTANA DELLA LUNA, di Paola Mastrocola, Guanda, pp. 296, 16 euro
Il nuovo romanzo di Paola Mastrocola ci fa appassionare alla sua giovane protagonista, alla sua voglia di evadere dalla routine di una vita chiusa dentro i rituali della scuola e degli impegni familiari. Gli anni settanta, che fanno da sfondo a tutta la vicenda, sembrano il tempo perfetto per tentare qualcosa di impossibile: un viaggio all´insegna dell´amore, ma, proprio per questo, a distanza, alla maniera dei grandi menestrelli medievali, che appassionano profondamente Lidia, la quindicenne protagonista. Un romanzo trasognato che fa sognare, che avvicina la nostra vita, tranquilla e sicura, a una che, magari, abbiamo sempre desiderato, ma mai osato cercare veramente.
INNANZITUTTO UOMINI, di Marina Corradi, San Paolo, pp. 168, 10 euro
Conoscere e intervistare quindici giovani preti della Fraternità sacerdotale di San Carlo è stata un´esperienza molto intensa per la giornalista di Avvenire Marina Corradi. Si percepisce benissimo dalla sue parole: la realtà della Fraternità emerge con forza, con umanità. Ed è, infatti, soprattutto di uomini che si parla. Uomini con la u maiuscola: per essere dei buoni sacerdoti, per non vivere la Fede come una forma di buonismo cieco e ingenuo, per essere davvero i testimoni della cristianità fra di noi. Un libro dal capitale umano elevatissimo, dal costo, in fatto di impegno, passione e volontà, imprescindibile.
I GENDARMI DELLA MEMORIA, di Giampaolo Pansa, Sperling & Kupfer, pp. 503, 19 euro
Continua l´opera di smascheramento delle ipocrisie italiane, ad opera di questo grande giornalista. In questo "episodio" Pansa è direttamente coinvolto: si inizia parlando di chi ha disturbato, con atti violenti e plateali, le recenti presentazioni di suoi libri. Si parla, anche e soprattutto, di guerra civile italiana, di resistenza, di stra-vincitori e di stra-vinti, partigiani e fascisti. Quegli eventi spiacevoli - di effettivo sabotaggio infatti -, acquistano un peso particolare se si pensa che si è discusso di Noi, dei nostri genitori e nonni. La discussione, è questo il punto, è però vietata. Non da chi ha perso (perso tutto, spesso), ma da chi ha vinto. I gendarmi della memoria sono loro, l´espressione di un´inquietante tendenza politica tutta italiana, a cui Pansa ha saputo dare una voce vivace e integra.
LE PORTE DEL PECCATO, di Gianfranco Ravasi, Mondadori, pp. 243, 17,50 euro
Pagine illuminanti quelle di monsignor Ravasi, sempre. In particolare in questo suo ultimo libro: un´interessante ricognizione sui vizi capitali, che non prende le mosse da visioni pregiudiziose, ma, anzi, si "limita" a citarne gli illustri esempi all´interno di opere di artisti, scienziati, grandi scrittori. Un approccio di cui ci arriva, tra le righe, il bisogno quasi necessario. Un approccio chiarificatore e profondo, non retorico e assolutamente legittimo. Una grammatica del vizio da conoscere, se non a memoria, almeno con il cuore e le vicissitudini dell´esistenza.
MILANO L´AVVENTURA DI UNA CITTA´, di Marta Boneschi, Mondadori, pp. 430, 20 euro
La Storia e le storie di Milano sono l´anima di questo saggio divulgativo che si snoda con precisione, attraverso gli ultimi tre cruciali secoli. Dal ´700 agli anni ´70 un racconto appassionante e soprattutto utile per conoscere e capire la nascita della Milano che conosciamo. Da capitale napoleonica a capitale della moda e dell´editoria, tre secoli di battaglie militari e intellettuali che hanno fatto di Milano una città-faro per la politica, l´economia e la cultura.
CERTI DI ALCUNE GRANDI COSE (1979-1981), di Mons. Luigi Giussani, Bur, pp. 512, 11,80 euro
Interrogativi pressanti sulla figura di Cristo, sull´esistenza della vita e sulla natura del Cristianesimo affiorano nel secondo volume de L´equipe. La certezza "di alcune grandi cose" fu il punto di partenza per ogni riflessione e, insieme, il legame stretto che unì tutti i partecipanti. Gli incontri avvennero tra il 1979 e il 1981, anno del referendum sull´aborto.
RUSSIA CRISTIANA, di Pigi Colognesi, San Paolo, pp. 240, 14,50 euro
Un´omaggio a padre Romano Scalfi nelle parole di chi l´ha conosciuto. Una testimonianza appassionata sul lavoro svolto dalla rivista "La Nuova Europa" e dalla casa editrice La Casa di Matriona, dando valore e importanza a tutte le iniziative di Russia Cristiana.
IL NEMICO, di Michael D. O´Brien, San Paolo, pp. 552, 19,50 euro
Essere sull´orlo dell´apocalisse e non saperlo? Ci sarà capitato molte volte, guardando uno di quei film sull´eroe bello e bravo che salva il mondo e fa innamorare la bella e coraggiosa ragazza. Purtroppo, spesso, non si va oltre una pigra indifferenza di fronte all´ennesima pellicola di questo tipo. Per questo, vi sorprenderà Il Nemico, un thriller di pura azione, suspence e intrighi ad altissimo livello: è coinvolto niente di meno che il Presidente dell´Europa e la sua setta; insieme hanno la segretissima mira di favorire l´avvento dell´Anticristo. Padre Elia, incaricato della missione dal Papa in persona, riuscirà a sventare il terribile e malefico progetto?
SERGEY FUDEL´: MESSAGGI DAL KM 101 di Nikolaj Balasov e Ljudmila Saraskina, La Casa di Matriona, pp. 280, 13 euro
Maggio 1956. Dal km 101, il limite entro il quale chi era stato detenuto in un gulag non poteva avvicinarsi a Mosca, Sergej Fudel´ scrive di se´ e degli altri, per se´ e per gli altri. Scrive del male attraversato e subito, durante gli anni della rivoluzione d´Ottobre e dei lavori forzati. Ma non solo: ciò che nelle parole di Fudel´ commuove e rimane è il sollievo che invece emanavano "le mura della chiesa": la pace, il sostegno comune e irremovibile, di contro al mondo da lui conosciuto, mortalmente compresso e asfissiato dall´ideologia staliniana.
COME SI DIVENTA CRISTIANI, di Mons. Luigi Giussani, Marietti, pp.44, 15 euro
Un´elegantissima veste editoriale per un nuovo scritto inedito di Don Giussani. Come si diventa cristiani: quasi una sfida, ma affrontata con la sicurezza della vittoria; quasi un canto, di lode per Gesù e per il suo potere vocazionale; quasi un grido a noi che lo leggiamo, per una coscienza di Fede totalizzante e unica.
VIVA ISRAELE, di Magdi Allam, Mondadori, pp. 206, 17 euro
Magdi Allam parla di sè. Parla di sè e parla di Israele. Quasi fossero due entità in simbiosi. E, in effetti, lo sono: per questo Allam non ha paura di proclamare il suo Viva Israele. La sua esistenza è una chiara testimonianza di resistenza al clima omicida della Palestina, a quell´"ideologia della morte" che si manifesta con tanto folle ardore e in nome della quale, Hamas ha più volte minacciato di morte Allam. La sua storia, mai banale o didascalica, è raccontata con semplicità, ma con grande attenzione alla politica e alla realtà sociale del suo tempo e del suo credo. La lucidità del giornalista egiziano non ha risparmiato la sua stessa vita, dandone un ritratto che resta e che non manca di suscitare riflessioni che aprono gli occhi.
IMMORTALE ODIUM, di Rino Cammilleri, Rizzoli, pp. 403, 19 euro
Può qualcosa di radicato da millenni nell´essere umano, creare così spesso misteri e intrighi d´alta scuola? Sì, se si parla di storia della Chiesa. Il nuovo romanzo di Rino Cammilleri si colloca, infatti, al termine del pontificato di Pio IX, nel 1881. Ed inizia esattamente nella notte del suo corteo funebre. Atmosfere torbide e quasi noireggianti ammantano questo giallo storico, in cui, in primo piano, si ergono figure ottimamente tratteggiate, come Don Alicante, ex poliziotto e sacerdote (in quest´ordine), e il suo tormentato braccio destro, Don Nicola. E i cattivi? I cattivi con la c maiuscola ci sono eccome, ma è come se fossero sempre in ombra, come se agissero in punta di piedi, come se questo stesso elemento fosse la più potente tra le loro diiaboliche armi. Una storia da leggere, che si fa leggere con gusto e che non rimane passivamente sulla carta, ma coinvolge fino all´ultima riga.
IL GIOVANE SBIRRO, di Gianni Biondillo, Guanda, pp. 343, 16 euro
Gianni Biondillo va avanti e va indietro nel suo nuovo romanzo, Il giovane sbirro. Spesso, infatti, quando un autore si accorge che il suo personaggio principe riscuote sempre più solidarieta´ e consensi, torna indietro, omaggiando i suoi affezionati lettori di una ,per così dire, storia prima della storia. Ed è questo ciò che lo scrittore milanese compie con il suo ispettore Ferraro e con la sua Quarto Oggiaro. La giovinezza, la crescita, le scelte e la creazione della sua vita futura, emergono dalle parole di Biondillo, dotate di un´accorta serietà come di un´allegria un pò funerea. Nulla è tolto alle amate peculiarità dello "sbirro", ma ognuna di essere è motivata "storicamente", dandone un retroscena e un gusto nuovi.
L´ULTIMA VEGGENTE DI FATIMA - I MIEI COLLOQUI CON SUOR LUCIA, del Card. Tarcisio Bertone, Rizzoli, pp.191, 16,50 euro
Le parole dell´ultima pastorella di Fatima rivivono in quelle del Cardinale Tarcisio Bertone, che fu incaricato da Giovanni Paolo II di ascoltare la sua testimonianza definitva. In questo libro-dialogo con il vaticanista RAI Giuseppe De Carli, il segretario di stato vaticano si "confessa", dando voce a suor Lucia, alla sua verita´ e ai documenti storici che trasformarono la monaca in un simbolo di Fede altissima e che, di fatto, la posero a custode spirituale di tutto il mondo cattolico del XX secolo.
GESU´ DI NAZARET di Benedetto XVI, Rizzoli, 2007, pp. 446, 19,50 euro
Joseph Ratzinger insigne teologo, ma anche ricercatore storico nella sua prima opera scritta dall´elezione a pontefice. Il suo Gesù di Nazaret è infatti il Gesù in carne e ossa dei Vangeli, il rivoluzionario giusto dei miracoli e dei discorsi alla folla, l´uomo che pianse, soffrì e morì. Un´opera corposa, riuscita, dall´abbraccio temporale e analitico notevole, in grado di stupire, per la quotidianità del linguaggio, e di colpire, per la scelta non casuale dei più amati momenti della vita di Gesù.
VERITA´ E RAGIONE NELLA STORIA - ANTOLOGIA DI SCRITTI, Augusto Del Noce, BUR, pp. 369, 10,20 euro
I libri dello Spirito Cristiano si arricchiscono dell´eminente opera di Augusto Del Noce, il raffinato pensatore piemontese che pose il centro della sua indagine nel rapporto tra religione e società. Il volume antologico Verità e ragione nella storia, a cura di Alberto Mina, ripercorre il suo pensiero intorno a quattro temi fondamentali dell´età moderna e contemporanea: l´ateismo, il marxismo, il fascismo e il nichilismo contrapposto al Cristianesimo. Lo sforzo della ricerca di Del Noce è riproposto con chiarezza e sostenuto da attente introduzioni. Completano il volume una rara intervista e l´ultimo discorso pubblico tenuto al Meeting di Rimini del 1989.
INFEDELE di Ayaan Hirsi Ali, Rizzoli, pp. 393, 18,50 euro
Submission, il drammatico film-denuncia contro alcune barbare pratiche della religione islamica, costò la vita al suo regista Theo Van Gogh ed ancora si ripercuote sulla "testimonial" di quelle immagini, Ayaan Hirsi Ali. La sua vita ingabbiata in costante lotta contro la censura religiosa e in fortissima tensione verso la giustizia, è il nucleo potente e coraggioso di Infedele, l´autobiografia intensa, puntuale e appassionata di una donna che non ha mai rinunciato alla propria libertà.
ALLE FONTI DEL NILO di Wilbur Smith, Longanesi, pp. 631, 19,60 euro
Ritorna nelle librerie, dopo anni di assenza, Wilbur Smith. E torna con lui il suo amato Antico Egitto: un paese non qualsiasi, per le sue caratteristiche così magiche e fascinose, che il grande narratore ci svela a poco a poco, con i personaggi e gli scenari grandiosi che solo lui, maestro del genere d´avventura, sa creare.
CON QUALE AUTORITA´ di Robert Benson - BUR - 2000 - pp.420 - 9,80 euro
Due sono i fili conduttori che attraversano l´intreccio delle storie dei protagonisti: quanto più l´uomo è teso alla verità, tanto più percepisce il dramma dell´ingiustizia e del peccato; l´insopprimibile esigenza dell´uomo di vivere pienamente seguendo un´autorevolezza oggettiva.
UN "IO" PER LO SVILUPPO BUR , Milano, 2005 pp.304 euro 9,20
Custodire e incrementare il desiderio nell’uomo che lavora e investe è la condizione per favorire un’esistenza che persegua e compia il proprio destino, e nello stesso tempo sia la premessa per un nuovo sviluppo. Nella babele dei giudizi che caratterizzano il momento attuale, molti concordano nel ritenere che il nostro Paese sia di fronte a un bivio. Nei prossimi anni, infatti, si potrà verificare un precoce declino o un nuovo sviluppo. Questo libro vuole tracciare le linee della nostra storia economica e istituzionale, per aiutare a capire quali siano le condizioni per giungere ad una soluzione positiva. Il titolo stesso del volume suggerisce l’ipotesi che si vuole verificare: come avvenuto in molti momenti della nostra secolare storia, l’educazione del singolo “io” e del popolo alla realtà, percepita nell’integralità dei suoi fattori, attraverso un’esperienza ideale e di fede, costituisce l’origine di un nuovo possibile sviluppo.
BARABBA di Par Lagerkwist - Jaca Book - 2007 - pp.176 - 14,00 euro
"Barabba è lo studio di un essere che dal suo stato primitivo di bruto evolve in uomo, a causa di un trauma rivelativo, e che desidererebbe cogliere il senso della ragione dei suoi ora nuovi sentimenti, di quella vaga, presenza divina che scorge nelle cose, in quegli altri, i cristiani, cui vanamente vorrebbe mescolarsi sottraendosi alla sua decisa funzione simbolica."(Dalla prefazione di A.Cieli). L´autore fu premio Nobel per la letteratura (1951).
Stefan Zweig Magellano - Bur - pp.304 euro 9,80
Navigare necesse, vivere non est necesse l’antico motto dei naviganti di ogni tempo è come una canzone, una sinfonia di fondo di questa storia incredibile e vasta. «Ai tropici il mare arde e ribolle per il calore del sole, si incendiano le tavole e le vele, ogni cristiano che tenti di entrare nella terra di Satana, desolata come un cratere, diventa subito un negro.» Queste e altre superstizioni affrontò Magellano, nel suo viaggio alla scoperta del punto di passaggio tra oceano e oceano. Il punto che tutti cercavano e che lui, superando intrighi di corte, ammutinamenti, mari in tempesta e battaglie selvagge infine trovò. L’estro sapiente di Stefan Zweig, uno dei più grandi narratori del Novecento, restituisce una grande epopea, in un mondo di condottieri e di oscuri eroi, al seguito del grande impeto di uno scopritore di terre, di mari e di umanità.
Vittorio Messori - Ipotesi su Maria .Fatti,indizi,enigmi - Ares - pp.543 euro18
Da oltre vent’anni Vittorio Messori accumulava nel suo archivio una miriade di spunti, appunti e documenti riguardanti la Madonna: curiosità, aneddoti, coincidenze, dogmi, carismi, apparizioni, liturgie... oltre alla sistematica esplorazione dell’immensa bibliografia mariana che, sui pochi versetti raccolti nei Vangeli, ha costruito intere biblioteche. Tutto questo materiale, selezionato, decantato, catalogato, confluisce in questo libro, che costituisce una vera «enciclopedia mariana», in cui, com’è consuetudine dell’Autore, il rigore dello studioso innerva la brillantezza del giornalista. Ognuno dei cinquanta capitoli è autonomo e compiuto, senza laboriosi rimandi. Messori sa parlare di Maria in tono virilmente devoto ma non devozionistico, affettuoso ma senza sentimentalismi. E l’angolazione teologica è quella cattolica: Messori, attraverso Maria, guida il lettore a Cristo, perché, alla scuola di Newman e di Pascal, sa benissimo che la mariologia è un capitolo della cristologia.
Stefano Zurlo - L´ardimento. Racconto della vita di Don Carlo Gnocchi - Bur - pp. 206 euro 9,20
Sono innamorato del mistero di ogni persona umana e della sua libertà Gennaio 1943 fronte russo: un cappellano militare sopravvive miracolosamente alla battaglia di Nikolajewka e decide di dedicare la vita alla memoria degli alpini morti contro l’esercito dell’Armata Rossa, ai loro orfani, ai piccoli feriti dalle bombe. Quel sacerdote è don Carlo Gnocchi, il prete che il cardinal Schuster vorrebbe fare vescovo, che padre Gemelli vorrebbe tenere con sé all’Università Cattolica e che invece realizzerà una delle più importanti opere di carità del dopoguerra. La vita di don Gnocchi è un susseguirsi di prove estreme, di sfide temerarie sull’orlo dell’impossibile, di gesti audaci realizzati con umiltà, attenzione quasi maniacale al dettaglio e il sorriso sulle labbra. Un’esistenza traboccante di “eccessi”, come nota il cardinale Martini nella prefazione. Don Carlo vuol vedere i frutti dell’albero dei talenti che il Signore gli ha dato e non ha paura di rischiare, qualche volta di sbagliare. La straordinaria fioritura delle opere intraprese per i mutilatini e la grande popolarità guadagnata sul campo sono il sigillo di una vita guidata dalla fede nell’ideale. E la dimostrazione che Cristo, cambiando l’uomo, cambia il mondo. Prefazione di Carlo Maria Martini
Sulle Tracce di Cristo. Viaggio in terrasanta con Luigi Giussani
Luigi Amicone, Bur - pp. 192
Don Giussani e la ricerca della bellezza
A cura di Claudio Risé Ed. Marsilio - pp. 64
Luigi Giussani - Il cammino al vero è un´esperienza - Rizzoli - pp.224 - euro 15,00
Sono qui raccolti i tre scritti che diedero prima forma, organicamente espressa, a ciò che si viveva agli inizi dell’esperienza del movimento di Comunione e Liberazione (allora detto di “Gioventù Studentesca”). Questi scritti sono «riflessioni sopra un’esperienza». Non a caso, questo è il titolo del primo fondamentale libretto qui riproposto. Allora come oggi, infatti, è evidente che la riflessione anche metodologica nasce dentro l’esperienza in cui si è coinvolti, un’esperienza di appartenenza all’avvenimento cristiano intelligente fino all’impegno affettivo. Tale esperienza è stata vissuta in modo esistenzialmente nuovo. Nuovo, infatti, si presenta il modo di proseguire ciò che è stato visto nella Scrittura, nell’insegnamento e nella testimonianza di alcuni maestri. Non si tratta di inventare, ma di scoprire come la tradizione riviva in una esperienza presente e adeguata ai giovani. Le scoperte e le preoccupazioni educative di questi primi scritti hanno avuto coerente svolgimento in tutte le espressioni successive di Comunione e Liberazione e documentano le ragioni e le conseguenti notazioni metodologiche che accompagnarono il formarsi delle prime comunità d’ambiente. Alla decisione nel gesto è dedicato il primo capitolo del primo testo; e la decisione che spinse a salire quei gradini del Liceo Berchet di Milano, nel 1954, fu quella di impegnarsi in un vero e proprio annuncio del fatto cristiano… L’essenza del fatto cristiano come proposta di vita. La vivace e ricca storia del movimento lascia inalterato il valore metodologico di questi brevi scritti. La loro forma sintetica è derivata dalla necessità propria di ogni esperienza di fissare i giudizi e le intuizioni che da essa nascevano.
Luigi Giussani - Dall´utopia alla presenza - Bur - I libri dello spirito cristiano. L´Equipe pp.416- euro 10,80
Il libro riproduce lezioni e dialoghi di don Giussani con i responsabili degli universitari di Comunione e Liberazione, tenuti nei periodici incontri chiamati Equipe a partire dalla metà degli anni Settanta. A tema, continuamente, le domande che bruciano. Che destino ha la vita? Che cos’è il cristianesimo? Che cos’è la fede? Dov’è Cristo oggi? La stupefacente potenza di una proposta di contenuto e di metodo. Lo spaccato di una storia in cui l’esperienza della persona e l’urgenza del mondo sono unite e rilanciate, in quella modalità “sovversiva e sorprendente” di vivere le solite cose che è la fede come don Giussani l’ha concepita e vissuta.
Massimo Camisasca - Comunione e Liberazione. Il riconoscimento (1976-1984)- San Paolo pp.328 euro18,50
Il terzo volume della storia di Comunione e Liberazione racconta anni di grandi imprese: nascono il settimanale «Il Sabato», il Meeting di Rimini, il Movimento Popolare. Soprattutto le pagine di questo terzo volume mostrano un movimento che cresce nella consapevolezza della sua missione. Inoltre, attraverso le numerose testimonianze riportate nel testo si ha un´idea concreta dell´enorme diffusione di Comunione e Liberazione in Europa e nel mondo. Sullo sfondo appare costante l´amicizia di Giovanni Paolo II, che segue e sostiene da vicino il movimento. «Si corona così un´opera in tre volumi che mi ha visto impegnato per lunghi periodi nel corso degli ultimi anni. A chi dedicarla se non a don Giussani? Mi rimane soltanto da dire che ho aderito ben volentieri al desiderio dei responsabili di Comunione e Liberazione che il libro si concludesse con un´appendice scritta da Roberto Fontolan, per raccontare le vicende degli ultimi venti anni». (dalla Prefazione dell´Autore)
Luigi Giussani - Il rischio educativo - Rizzoli - pp.140 - euro 13
Opera fondamentale e fra le più originali della produzione letteraria di Luigi Giussani, Il rischio educativo esprime la preoccupazione che è al centro dell´intera sua proposta:"Il tema principale, per noi, in tutti i nostri discorsi è l´educazione". Tre i fattori costitutivi della proposta: comunicazione di una tradizione, dentro un´esperienza presente, valutazione critica di ogni aspetto della realtà.
Carlo Cafarra - Creati per amare - pp. 336 euro19,50
Creati per amare è il primo saggio del dittico Non è bene che l’uomo sia solo. L’amore, il matrimonio, la famiglia nella prospettiva cristiana, scritto dal cardinale Carlo Caffarra. In questo primo volume si esplorano le dimensioni unitiva e procreativa dell’amore coniugale e le ricadute sociali e politiche della visione cristiana del matrimonio e della famiglia. La conclusione indica nell’amore la via alla riscoperta di sé, condizione di una vita pienamente adeguata alla dignità dell’essere uomo. Questo libro è una lettura affascinante che può giovare ai teologi, ai sacerdoti, agli sposi ed ai giovani.
AA.VV. Gli occhi di Irene - Guerini e Associati - pp.160 euro13,50
Un viaggio nel mistero dell´AIDS attraverso l´esperienza di una ONG italiana e un reportage di storie vissute da medici, giornalisti e operatori umanitari nei fronti di Nigeria, Uganda, Ruanda e Romania. Il volume mette il lettore di fronte a una realtà complessa e in continua evoluzione, ed offre un punto di vista sul metodo d´intervento soprattutto educativo. Prefazione di Arturo Alberti Introduzione di Christoph Benn Contributi di: Arturo Alberti, Christoph Benn, Paolo Bonfanti, Rodolfo Casadei, Filippo Ciantia, Valentina Frigerio, Edward C. Green, Allison Herling, Giuliano Rizzardini Il libro è stato realizzato con il contributo di: Fondazione Avsi, settimanale «Tempi», Associazione Medicina e Persona
Giorgio Israel - Liberarsi dei demoni. Odio di sè scientismo e relativismo - Marietti 1820 - pp.331 euro20
Il titolo allude a I demoni di Dostoevskij, che sono assunti a simbolo dei due grandi mali che hanno condotto alle tragedie del Novecento e hanno alimentato le ideologie totalitarie: il mito della palingenesi sociale e il mito della gestione scientifica dei processi sociali. L´idea aberrante che l´umanità debba essere ricostruita dalle fondamenta ha generato quell´"odio di sé" che ha corrotto la civiltà europea e che François Furet ha definito come la capacità di generare uomini che odiano l´aria che respirano senza averne mai conosciuta un´altra. Le manifestazioni estreme di questa malattia – lager e gulag – esprimono quei miti fondatori: i miti palingenetici (politica razziale o purificazione sociale di classe), la gestione scientifica della deportazione, del lavoro forzato e dello sterminio di massa. L´umanità europea compie azioni di penitenza ma sembra non aver compreso le radici della catastrofe che l´ha devastata. L´"odio di sé" si manifesta nelle ideologie postcomuniste e dell’estremismo pacifista; mentre l´adesione critica all´ideologia scientista assume le forme di un relativismo radicale che nega ogni spazio all´etica, alla morale e alla religione nella vita pubblica, e oltretutto nega la scienza come conoscenza, aumentando così il degrado civile.
 
 
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